domenica 10 giugno 2007

Ciao Clara











Ogni tanto quando corro dedico la mia corsa a qualcuno che non c'è più, a una persona cara che in quel giorno avrebbe voluto sicuramente fare qualcosa di bello ma il destino gli ha cancellato l'appuntamento. Oggi abbiamo corso a Nazzano Romano , nella valle teverina, una staffetta molto bella con un percorso in mezzo al verde molto suggestivo, e qui a Nazzano viveva una mia cara amica dagli occhi dolci che è scomparsa qualche anno fa. Non voglio fare retorica, dico soltanto che oggi ho corso per lei, pensando a lei e piangendo per lei, ho corso con addosso la sua energia, la sua curiosità della vita e la sua voglia di combattere.


Ieri appena rientrato dalla Germania mi sono buttato con tutte le valigie a Tor Vergata, erano le 3 del pomeriggio e mi sono fatto 40 min allegri senza pensare che oggi potevo essere un po affaticato, faceva caldo ma la voglia di correre era tanta:sarò mica malato? Questa mattina ero concentrato perchè volevo usare la gara come corto veloce visto che dovevo fare 5.8 km, mi sono buttato giù forte in discesa e ho tenuto fino alla fine anche se in salita ho sofferto e 2 pezzi da 30 mt a passo li ho fatti. Tempo finale 22'45".Ci siamo divertiti un sacco nel macchinone di Marco insieme ad Aldo , Fabiana e Fabio, abbiamo sparato cazzate al'inverosimile..forse io di più.. e ci siamo pure ristorati al bar con pizza bianca e birra. Una vita che non dovrebbe finire mai...ciao Clara.

3 commenti:

Ugo ha detto...

le persone che non ci sono più ci seguono, ci accompagnano e ci precedono ma a qualcuno è dato talvolta il dono di insegnarci e darci lezioni per la vita che non possiamo permetterci di dimenticare.proprio ieri il telegiornale ha passato la notizia di un ragazzo di Viterbo ,animatore in villaggio turistico in sicila che in spiaggia per un bagno ha visto 5 turisti in difficoltà in mezzo al mare.uno per uno li ha salvati tutti ma alla fine dell'ultimo si è accasciato al suolo e non ce l'ha fatta lui,forse per un infarto,qualche giorno prima aveva scritto ai genitori:"Mi sono innamorato del mare".io oggi ho corso anche per questo "eroe"da non dimenticare,ma ho corso anche per Massimiliano e la scatola di Fabiana che è vero ha il suo sorriso.Si hanno ragione loro non bisogna dimenticare chi non c'è più ma anche far sorridere chi c'è e non può.RE gente speciale?non lo so ma per me é bello correre con voi!grazie a tutti!

Massimiliano ha detto...

E' buffo comunicare attraverso un blog, è buffo sopratutto perchè ieri ero insieme con loro...adesso mi trovo a scrivere ad Ugo e Giampy per belle parole e non scrivo per riconoscenza o educazione che sia ma questo lo sapete. Hai ragione Ugo,una persona speciale è quel ragazzo innamorato del mare o madre Teresa di Calcutta, persone che hanno donato la loro esistenza ad altri...persone che non hanno avuto paura...sono persone speciali che credo sulla terra non per caso ma anche noi possiamo fare qualcosa.
A Fabiana scrivevo delle dimensioni del "dindarolo" ( mamma lo chiamava così, a me piace chiamarlo così),dimensioni importanti...importante dovrà essere l'impegno, incontreremo qualche difficoltà e sono curioso di sapere dove arriveremo ( sulla scatola scriverò "4 Km dopo l'infinito...")
Caro Giampy, grazie per le belle parole...importanti ancor più perchè sono di una persona che vive con passione...ieri ti ho cercato con la fotocamera,mi piace scattare foto spontanee e la tua è una foto pensierosa, io credo che stessi già correndo e chissà dove eri...
Ieri non ci siamo parlati ma io sono timidissimo...
Ci vediamo domenica ,vi abbraccio tutti.
Massimiliano

ugo ha detto...

ancora giusta la scelta di scrivere"4 km oltre l'infinito".cercavi la paternità della frase,lo hai chiesto e non ti ho risposto perchè credo che debba essere condivisa tra me ed il nostro grande Nando ma volevo dirti che per quanto mi riguarda trovo sufficienteavere il coraggio di fare anche solo un metro oltre l'infinito ed a me sembra che siano in molti in marcia per questa meta!