giovedì 31 maggio 2007

Diario allenamenti 11




Dopo una giornata che passi in mezzo alla città di Roma, al trambusto di una città eterna che non riposa mai vorresti sentire il vuoto nelle orecchie, il "sound of silence" che ti ammanta e ti trascina via. E come se i tuoi desideri fossero sentiti dagli altri ti ritrovi a correre con amici che sentono la tua stessa esigenza. Fabiana si presenta con le cuffie e già si capisce che non vuole sentire nessuno, Aldo parla con me un pò ma poi pure lui si lascia trasportare dal suono più bello, la musica più intima che ci sia: quella del proprio corpo. Siamo in tre ma ognuno corre per se, chi gira di qua chi di là, chi allunga in salita, chi in discesa.Ad un tratto mi allontano allungando il ritmo per poi tagliare il prato di TorVergata per riunirmi al gruppo per vedere Fabiana che riparte mentre Aldo taglia dall'altra parte. Insomma una giostra dei ragazzini impazzita, ma tutta nel silenzio del proprio io, correvamo uno a fianco dell'altro senza parole, solo il fiatone che si faceva ora più forte ed ora più lieve. In termine tecnico si chiama fartlek ma per me oggi è stato uno dei più belli allenamenti degli ultimi anni. Avviso ai naviganti: sto tornando ; preparate le scialuppe perchè quando il vostro gozzetto sarà travolto dalla spuma delle mie onde molti "uomo a mare" si sentiranno strillare per le strade, ma la mia poppa sarà già laggiù all'orizzonte infinito. Ciao Giampy.


2 commenti:

Max ha detto...

marò che dilemma, mò do scrivo?da Fausto?da Giampy?bohhhh...vabbè da Fausto ho dato e poi da Giampy è come andare in trattoria, più informale, al ristorante da Fausto ci tornerò ancora però.
Franco dice di andare in vacanza?ma proprio adesso?
Anche Nando dice di andare via ma io non ci credo molto e cmq nell'eventualità che sia stato serio ( per una volta e se proprio fosse è quella sbagliata ) aspetteremo anche lui.
4 km dopo l'infinito...di chi è?scriviamola sul gazebo...è una frase dell'Unesco, deve essere patrimonio di tutti.
Veniamo a noi...
Credo che non tutte le cose debbano avere uno scopo preciso, a volte qualcosa può semplicemente essere fine a se stessa ( la corsa ne è un esempio, almeno per alcuni ) eppure tutto questo entusiamo io non credo sia casuale magari potrebbe avere uno scopo ben preciso...
Sento sempre parlare di bambini e ci mancherebbe altro e per fortuna sono in tanti a farlo ( magari non bastano ancora ) ma alle persone anziane chi ci pensa?pochi per la verità e noi non ci chiamiamo podistica solidaretà eppure possiamo fare qualcosa...oggi un tapis roulant non costa molto ed io conosco qualche istituzione ( anche voi è lo stesso ) che sarebbe felice di riceverlo...qualcuno potrebbe non dico volarci ma almeno tornare sui ricordi passati nei giorni di pioggia dove ad alcuni non è permesso nemmeno uscire.Ora non dobbiamo farlo in un mese, magari in un anno però si potrebbe realizzare...
Oggi sono stato al lago, il solito giro ...verso le otto, come ogni estate nei posti dove il verde è ancora padrone, l'aria è tersa e c'è quella luce che prima di lasciare spazio al buio realizza il suo canto del cigno diventando + luminosa e tutto sembra + lento ...avevo appena finito di correre ed insieme a Francesco pensavo alla straordinaria opportunità avuta e di quanto fossimo fortunati...appunto.
Ne parleremo ancora, verrà fuori qualcosa?boh...chi vivrà vedrà.
A proposto, ascolto una canzone magari di buon auspicio per tutti...never ending story ( mi sono visto il programma di Carlo Conti confesso ).
Ciaooooooooooooooooooooooooooooo

TAPASCIONE ha detto...

Caro Giampy,se vuoi evitare il trambusto cittadino vieni nella quieta Villa Torlonia,o forsi eviti ciò,per timore della sfida ma stai tranquillo che ancora mi fai mangiare la polvere sic!!!!!!
Sabato a Gavignano, proverò a starti dietro, sperando in qualche tuo errore e a quel punto saranno c....i toui,tutto questo seguendo i consigli del Maestro Ugo,tranne per le partenze.