martedì 29 maggio 2007

Quando salii sul Monte Olimpo.


Ennesima inaugurazione di una etichetta nuova e questa la dedico ai "momenti di gloria", a tutti quegli eventi sportivi che ci hanno portato a vivere qualcosa di diverso, di grande e che è rimasto scolpito nella nostra memoria in memoria indissolubile. Quale poteva essere il sogno che da ragazzo volevo realizzare se non quello di essere il vincitore dell'olimpiadi? Mi vedevo lì in pista a correre al fianco dei migliori al mondo, ad affrontarli curva su curva, rettilineo su rettilineo ed infine a spezzare quel filo di lana che voleva dire VITTORIA!!!! Poi un giorno mi sono svegliato e ho capito che sarebbe rimasto un sogno..un bellissimo sogno...ma soltanto un sogno. Ma ogni 4 anni la magia torna e mi incollo davanti alla tv a vedere tutto, dall'equitazione al sollevamento pesi, dal nuoto all'atletica, dalla scherma al tiro con l'arco ;a proposito di tiro con l'arco mi rimase impressa una dichiarazione del Prof Dal Monte che un giorno disse che lo sport che lo affascinava di più era l'arco perchè era meraviglioso pensare a tutti i muscoli, nervi e leve concentrare la loro forza su quel dito che deve scoccare la freccia. E allora ecco un giorno la grande occasione: leggo su Correre che stanno cercando 10.000 tedofori per Torino 2006, prendo la tastiera e scrivo al sito dell'organizzazione a Febbraio 2005, aspetto con ansia e finalmente a metà novembre il sogno si avvera, mi arriva a casa un bustone con l'accettazione della domanda..sto piangendo mentre ci ripenso...salto dalla gioia per strada davanti alla cassetta della posta e mia moglie pensa che oramai mi sono rincoglionito totalmente. Farò parte dei teodofori che gireranno l'Italia portando il sacro fuoco di Olimpia per città,monti valli e isole; avrò ,anche se per un momento, tutto il peso di millenni di storia tra le mie mani ed il fuoco della torcia mi scalderà il cuore facendomi ritornare bambino. Conosco altre persone che la porteranno e ci scambiamo le emozioni del prima, come sarà, quanto peserà e cosa si proverà? Bisogna solo aspettare l'8 dicembre 2005 quando il Presidente Ciampi accende la prima fiaccola e la porge al nostro mitico Baldini e dalle sue gambe il giorno dopo arriverà a Frascati passando alle mie mani. Notte insonne quella tra l'8 ed il 9 pensando alla fortuna che passerà da queste parti e come nella vita c'è sempre una possibilità di vivere quello che si vuole. Piove a dirotto al mattino : è il segno del destino e così va vissuto, vado in piazza a Frascati e dentro al Comune mi ritrovo con gli altri tedofori, mi danno la tuta e...la fiaccola!!!! Ci spiegano tutto ma nessuno ascolta..stiamo tutti imbambolati a guardare la fiaccola, con noi c'è il segretario del CONI Lello Pagnozzi e monopolizziamo le chiacchere sul pulmino che ci porta sul percorso. Pensare che uno dei massimi dirigenti dello sport italiano, capo spedizione di più olimpiadi sia lì con me a vivere le stesse emozioni vuol dire che l'evento è veramente straordinario. Clacson..macchine..sirene..piove a dirotto..freddo polare...arriva il tedoforo con la torcia...lacrime torrenziali...si va. Arrivati davanti all'hotel flora mi fanno scendere e mi dicono di aspettare il tedoforo..il prossimo sono io!!!!
E' questo il momento più intenso, solo lì in mezzo alla strada sotto un diluvio ad aspettare la torcia non da spettatore come da bambino in tv ma da protagonista...non passa mai questo momento e mai vorrei che finisse..mi trema la torcia tra le mani ma ecco il testimone che arriva con la scorta delle moto della polizia, apro il gas della torcia..lui si avvicina, ci salutiamo e incrociamo le torcie passando il Sacro Fuoco dalla sua alla mia.Sono di nuovo solo con addosso tutto il mondo, sono tre interminabili minuti, il sogno si è realizzato, il freddo polare e la pioggia scrosciante non piega questa fiamma che arde scaldandomi il cuore e mi asciuga le lacrime che scendono giù. Con gli occhi vedo là in fondo il mio successore e mi preparo a passare il testimone sapendo che quando verrà acceso il braciere in ogni olimpiade ci sarà sempre qualcosa di me in quel fuoco eterno.









3 commenti:

ugo ha detto...

Giampy se contimui cosi te mando le foto delle mie maratone coi capelli,se poi rispondi al telefono ogni tanto, invece di rincorrere tuoi sogni del passato, magari riesci pure ad accopmpagnarmi allo studio che mi sono dimenticato "i ferri del mestiere".PS mi consolo pensando che tu stia correndo per raggiugere i traguardi della running evolution,magari con una decina di chili in meno!

angelo ha detto...

Caro Giampy, anzitutto complienti per il tuo racconto (che già ho avuto modo di farti personalmente).
Qualche considerazione sulla riunione di ieri. Devo dire che sono rimasto favorevolmente impressionato dalla presenza di tanta gente, tutta (salvo qualche eccezione) ormai consapevole del fatto che la corsa è anche tecnica (ovviamente in senso aristotelico, la techné). Vedo poi che alcuni, oggi assolutamente insesperti (come il corsaro nero), sono ansiosi di apprendere e, speriamo, di crescere. Si tatta di insistere nell'organizzazione di momenti come questi, magari ( e qui dovreste fare qualcosa di più concreto tu e ugo) assistendo chi da solo non sa proprio muoversi.
Io intanto faccio i miei lavoretti e stasera il mio 5000. Chissà, al momento ho un gran mal di testa.
Ciao Angelo

fabiana ha detto...

caro giampy
delle volte si provano emozioni ke le parole non saranno mai sufficienti a descrivere.. forse xkè il cuore ha un dizionario tutto suo..!? Anyway.. con il tuo racconto mi hai permesso in parte di vivere quel momento e quella gioia come non avrei mai pensato!

..mi viene in mente una frase ke non c'entra niente ma..

..abbandonate le vostre "catene", avete da guadagnarci un mondo!

ciao,

fabiana