mercoledì 16 maggio 2007

Diario allenamenti 3

ORLANDO LAP
Partire dal campo di calcio di colonna e lasciatolo a sx fare la salita di via colle di s.andrea per 200 mt e svoltare a dx , proseguire la strada fino ad arrivare al cavalcavia dell'autostrada al cui inzio parte l' Orlando lap. il resto dovrebbe eesere intuitivo,finita la salita si fa il cavalcavia e si prosegue fino al bivio dove si scende a dx per una discesa di 400 mt, passati sotto al ponte dell'autostrada si svolta a dx ed in salita si raggiunge il punto di partenza per un totale di 950 mt.









Tuuuuu....si na malatiaaaaa....cantava Peppino Di Capri e qui mi pare che sta malattia sia contagiosa, sono riuscito ad andare a correre per la quarta volta in 5 giorni, bella media come ai tempi che furono. A sentire tutti questi atleti che vanno a correre mi ha preso brutto e poi parlando con Ilaria, la moglie di Orlando , vengo a sapere che pure lei è riuscita a ritagliarsi 43' di corsa. Sono le 4 , mi bussa Ezio e mi dice: "Ma com'è sto giro di Orlando?". Allora ce l'avete proprio con me, un bel caffè e via di nuovo su a Colonna per farci 45' in compagnia di Ezio con cui non corro da almeno un mese. Gambe che girano , non mi sembra vero eppure ieri ero qui a spingere. Saliscendi di lenta ma pur sempre impegnativo e le gambe girano, la sensazione che avverto è che probabilmente è la testa che gira, l'entusiasmo mi spinge a fare questo allenamento, segnale positivo per il futuro. Rientro al parcheggio e foto al runner più grasso del pianeta Running Evolution, Ezio non vuole essere ripreso, oggi non si sente protagonista con l'allergia che lo attanaglia. Attenzione al sovrallenamento ma a questi ritmi mi pare improbabile. Vi saluto e vi do appuntamento a presto. Ciao Giampy

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi hai fregato con L'Orlando stage...e' il terzo giorno consecutivo che corro e con il groppo in gola dall'asma ma dovevo provarlo sto "Orlando's bridge". Il suggerimento te l'ho gia dato in corsa "organizza dei sub-stage sul ponte di Orlando...prezi modici...ma il succeso e' garantito...due giorni e ci ritorno...dopo il Bentelan...Il tuo "dirimpettaio"

Giampytec ha detto...

Sei proprio cotto caro anonimo, mi parli di prezi modici e succeso...non pensavo di averti così distrutto sull'Orlando Bridge.
Provo ad inserire la cartina dell'Orlando Lap, penso si capisca che bisogna partire dal campo di calcio di colonna e lasciatolo a sx fare tutta la salita di via colle di s.andrea fino al bivio con via dei bellucci dove si svolta a dx. dopo 200 mt si arriva al bivio dove girando a sx in salita verso il cavalcavia parte l' Orlando lap. il resto dovrebbe eesere intuitivo,finita la salita si fa il cavalcavia e si prosegue fino al bivio dove si scende a dx per una discesa di 400 mt, passati sotto al ponte dell'autostrada si svolta a dx ed in salita si raggiunge il punto di partenza per un totale di 950 mt.

Anonimo ha detto...

Domani ti risponde Orlando...
Il tuo "dirimpettaio"

Anonimo ha detto...

Eccomi.... sto andando a Firenze in treno e quindi riesco un po' a fare dell'altro che non tabelle e tabelle. Bello il tuo blog, così posso osservare gli allenamenti che fai.... Ma hai spinto in salita, rilassato le braccia e le spalle in discesa?
Orlando
P.S. un uccellino mi ha pregato di "intercedere verso il poveretto affinche' torni a casa dai suoi e torni al lavoro, magari perdendo qualche secondo al km ma tornando alla famiglia che lo aspetta tutte le sere...". Non faccio nomi

ugo ha detto...

caro il mio Peppino di capra,sto per partire,come al solito,vorrei rassicurarti dunque sul silenzio che inevitabilmente calerà per tre giorni sul tuo blog.sappi che non sarà la prova della mia resa anzi ti comunico che vado a lavorare...cioè ad allenarmi in altura!

Fausto ha detto...

E pure questa mattina è andata... ore 5.30 pronti via! Oggi con Fulvia, dopo un riscaldamentino di 15 minuti, di corsa verso l'Orlando Bridge (anche se io lo chiamerei Pizzolato Bridge...) per qualche giro del Pizzolato Ring... una specie di collinare niente male; sessanta minuti circa di allenamento e poi a casa a svegliare i bimbi, a prepararci e via al lavoro...
Ciao... domani dormo!

angelo ha detto...

Beh, credo che l'invenzione dell'Orlando's bridge sia qualcosa di realmente sensazionale. E' un po' come il giro "Cova" presso la montagnola di Sansiro a Milano. Soprattutto se interpretato secondo i canoni e i dettami impartiti da Pizzolato (spinta in salita, recupero e spinta decontratta in discesa, cosa questa che io non ero a abituato a fare). E pensare che quello è uno dei percorsi sui quali ho iniziato a fare le mie prime corsette da "ragazzo" (che non è una digressione nostalgica, ma una vecchia categoria Fidal), era il 1975/76, puoi immaginare l'emozione che provo a verderlo ribattezzato in questo modo. Credo che, d'ora in avanti, i miei allenamenti in salita saranno tutti concentrati (e puntualmente cronometrati) nell'anello di 950 mt. A venerdi per la verifica tecnica (sic!). Ciao
Angelo

Giampytec ha detto...

Ragazzi che soddisfazione che mi date a scrivere così tanto sul blog! Ho fatto la notte al lavoro e quindi sono un pò rintronato, devo decidere al momento se andare in Villa a fare le ripetute con Mauro o se rimandarle a domani. Mi fanno un pò male i muscoli laterali delle coscie ma facendo i 400 non dovrebbero risentirne.Grazie a Orlando che ci onora di un commento a questo post e spero che ogni tanto ne inserisca altri in modo da darci degli stimoli ulteriori per correre meglio. Ad Angelo dico che anche io da ragazzo insieme ai miei amici identificavo dei percorsi o dei tipi di esercizi con dei nomi di nostri miti, averlo potuto dare anche ad un percorso che conosci da bambino ma con la motivazione che l'atleta campione da lì c'è passato veramente è un qualcosa di più forte. A Fausto gli consiglio di dormire un pò di più tanto oramai gli sto a tiro e quindi per lui è meglio che arrivi meno stanco alle gare. Infine ad Ugo voglio dire che la sua assenza sul blog sarà compensata da commenti più autorevoli, non preoccuparti. Vi saluto e intanto aspetto un commento tecnico di Nando sui suoi allenamenti alla vigna. Ciao Giampy