domenica 16 marzo 2008

Maratona di Roma.



Quanto orgoglio nell'indossare questa medaglia!! E dire che fino a 40 giorni fa era una cosa impensabile, il solito rifiuto a partecipare ad un qualcosa che non ho mai sentito mio fino in fondo, l'ho sempre detto che tra me e la maratona non c'è amore. C'è grande rispetto e ammirazione, per lei e per chi la fa, ma non l'ho mai vista come una prova che potesse gratificare la mia voglia di confrontarmi con me stesso. Non è una colpa o debolezza viverla così ma è semplicemente lo stato d'animo mio, sono altre le prove serie che la vita ci impone e quelle sono state lo stimolo a farmi correre questa Maratona.




Una Maratona fatta per gli altri, da dedicare a mia madre che non c'è più, da dedicare a chi soffre ogni giorno in silenzio e senza lamento. Da dedicare a tutte le persone che in questo periodo ho scoperto volermi un gran bene, e sono tante, a tutte le persone a cui non riesco di dimostrare il mio di bene , succede pure questo, e che vorrei ripagare di tutto il loro affetto.


Una corsa fatta per capire meglio che la vita va vissuta così com'è, sempre consci delle proprie possibilità ma senza mai abbandonare i sogni, sempre lasciandosi cullare in qualcosa di più grande e forse inarrivabile. Dobbiamo farlo per noi, per chi ci sta attorno e per i nostri figli per cui dobbiamo impegnarci al massimo per dare loro un mondo, un futuro e un opportunità migliore.




La gara è filata liscia fino al km 30 con galloway iniziato dopo 10 km, prima era impossibile camminare per il muro umano alle spalle, e poi guastata dai crampi che non mi hanno permesso di correre e ho dovuto gestire 12 km di passo e corsa senza pensare mai di non arrivare. Ho chiuso in 4h16'43, fino al km 38 potevo arrivare sotto le 4 ore ma non era importante, importante era arrivare. Comunque ho gustato la giornata nel migliore dei modi, porto dentro un sacco di emozioni, rivedo la pelle d'oca di Valeria nella partenza, la figura di Fabiana che mi viene incontro al km 12 per accompagnarmi, la figura di Stefano sempre al mio fianco fino a perderci nella folla. E poi tutte le facce amiche in giro per Roma, dopodomani sono 17 anni che vivo qui e tanto ho costruito, io qui sono arrivato con una valigia di cartone!!!




E poi l'arrivo con Fabiana, un'amica impagabile, dal cuore grande che ha voluto stare al mio fianco per vedere realizzare la mia impresa, arrivo con la bandiera della Running spiegata al vento del Colosseo. La decina di sms che ho trovato sul telefono mandati dagli amici mentre correvo che mi davano l'imbocca al lupo e poi volevano sapere come era andata. Ma la gioia più bella è stata vedere la faccia felice di Ezio che fianlmente aveva fatto una maratona da signore e sapere che Teresa aveva portato a casa un altrettanto bel risultato. Sapere dei loro sacrifici e sopratutto della tensione che avevano accumuluto mi teneva un pò in apprensione, volevo che finissero bene e mentre correvo e camminavo pensavo a loro e speravo di non trovarmeli mai davanti.




Porterò sempre l'emozione del raduno al Celio al mattino alle 7, eravamo 40 tra atleti, amici e parenti, tutti lì come ai matrimoni, ai battesimi, tutti come una famiglia, pronti a festeggiare qualcosa di bello e da vivere assieme.L'operazione è compiuta, questo volevo e questo ho fatto, ora riposo e poi si ricomincia, con un'esperienza in più e con il cuore un pò più sereno.




Grazie a tutti!!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Il mio allenatore di basket diceva sempre nei momenti di difficoltà "orgoglio ragazzi!!!" e per compiere questa impresa ce ne vuole tanto.
Complimenti non solo a Te ma a tutti quelli che l'hanno portata a termine, a tutti quelli che col loro aiuto l'hanno resa possibile e a tutti quelli che hanno sopportato e qundi anche a me :)
A presto ora relax aspettando che tornino le forze per gare più veloci.
Ciao Robi

ugo ha detto...

I miei complimenti Giampy,mi auguro solo che questa sia la prima di una lunga serie per te.Piccola tirata di orecchie....Galloway ma dal primo km altrimenti che cosa è.
Rendo noto che fino al 30° una ragazza in tenuta rosso-bianca con questo sistema faceva medie sotto i 4'e 30" ed era poco più avanti di me!

Anonimo ha detto...

Mannaggia, ho sperato tantissimo che mi riprendeste per continuare insieme ,tanto più che dal fatidico km 32 stavano cominciando i crampi ed ho dovuto proseguire regolare, piano, sempre più piano, con la paura di non farcela, fino alla soddisfazione di arrivare al traguardo della prima maratona.
Grazie a Giampiero e Fabiana i primi 25, sono proprio volati, e l'idea di non sprecare quel bel pezzo di gara fatto insieme è stata la mia riserva di energia per arrivare.
Forza Giampy, avanti con la prossima, tanto Galloway non perdona...

Stefano

alfredo ha detto...

Caro Giampiero
la medaglia che porta tuo figlio sta a significare che le sfide della vita che affronti ogni giorno, sono condivise e partecipate dalle persone a te care.
Durante i lunghi 42 Km si ha tutto il tempo per pensare, dedicare la riuscita della gara a chi crede in noi.
Al di la dei tempi.....questo è il senso della nostra...maratona.

alfredo

lady ha detto...

Ciao Giampy,
per prima cosa voglio farti i complimenti per la maratona, anche se credo che avresti potuto fare meglio... detto questo, mi sento a pezzi ma allo stesso tempo sono al settimo cielo, perchè credo di non aver provato mai un'emozione così grandemi riamane difficile descrivere come mi senta perchè non ci sono parole...
Mi sento una bomba che potrebbe esplodere da un momento all'altro tanta è l'adrenalina che ancora mi scorre dentro... però è bellissimo solo chi l'ha provato può veramente capire come ci si sente..
Oggi mi prendo i complimenti che mi vengono fatti, perchè credo almeno questa volta di essermerli meritati tutti. Come del resto li meritano tutti gli amici orange che hanno intrapeso questo viaggio ... (siano essi protagonisti o semplici spettatori).
Complimenti e grazie a tutti per quello che siete e soprattutto che rappresentate.
un abbraccio Teresa