lunedì 11 aprile 2016

Maratona di Roma , missione compiuta!

                                                                   PROLOGO

Ore 6.00 la sveglia, preparato di tutto punto affido la macchina fotografica a mia figlia Federica , farà poche foto , distratta dai negozi del centro, che carina :)

La mia compagna Roberta mi chiede se ho qualche bandiera della Running Evolution da sventolare lungo il percorso ed allora ecco la mia idea, tiro fuori una bandiera che avevo con me a Padova nel 2008, quando feci l'ultima maratona. Che bella cosa, torno a correre una maratona dopo 8 anni e arrivo con la bandiera. Roberta la prende in consegna e rimaniamo d'accordo che me la passerà intorno al km 40 così ci corro fino all'arrivo.




                                                                 RACCONTO

Appuntamento alle 7.15 al Celio con tutta la banda della Running Evolution , ma i due giri di quartiere per trovare parcheggio mi fanno saltare l'appuntamento con gli orange. Ci ritroviamo con altri ritardatari e si fa colazione in un baretto coi cornetti surgelati.Hai un bar dietro al Colosseo e ti fai trovare da 15 mila partenti impreparato, potresti anche chiudere, ti lascio perdere solo perchè ho 42 km da fare ehehe.


Ci incontriamo con Claudia e Settimio e Stefano e facciamo la foto del mini raduno orange, a questo punto salto il secondo raduno orange per la foto all'Arco di Costantino , preferendo la fila ai bagni , per partire più sereno e libero eheh




 Con Stefano entriamo nella gabbia tra gli ultimi e non c'è bisogno di braccialetti o altro, allo sparo ci troviamo 5 minuti esatti in fila dietro, ci godiamo lo spettacolo davanti a noi e veniamo immortalati dal Tatulli fotografo.

Le scarpe sono allacciate bene al collo del piede lasciando libero l'avampiede  e allora via verso il circo massimo e poi giù verso San Paolo, un fiume di podisti, un'emozione che non vivevo da otto anni, corro tranquillo a 6'15, trattengo Stefano e controllo le sensazioni fisiche.





Ma dopo i 18 inizio a sentire i primi indolenzimenti alle gambe, piccole fitte tipo crampo e comincio a dire a Stefano quale ritmo tenere per finire bene la gara. Alla mezza mi lascia indietro e arranco fino ai 25 quando le fitte diventano veri e propri blocchi dei muscoli affaticati.



All'acquacetosa vengo immortalato da Nicola che mi incita ma ormai sono tra il corri e cammina, mi faccio forza perchè sento che i dolori non sono così insopportabili e quindi riesco a correre buoni tratti. Ne approfitto per chiamare Roberta e dirgli dove sto e in che condizioni, sicuramente è scongiurato il mio ritiro quindi la bandiera la passerò a prendere di sicuro, questa maratona va finita!

Incontro tanti amici sul percorso e li ringrazio, il nome sul pettorale fa da richiamo per il pubblico che ti incita chiamandoti e ti da tanta energia, passano i km e si arriva in centro.

A piazza Navona strillo come un matto incitando i turisti a farci il tifo, sono applausi e urla un po' stentate, mica siamo a New York . A via del Corso un imbolsito Leopoldo Mastelloni ci manda tutti a quel paese, questo non è un paese per runner. A piazza Navona un ragazzo strillava che aveva il gatto in macchina da portare dal veterinario mentre al Flaminio una strillava che non era stata avvisata della corsa.

                                                   Questo non è un paese per runner!


 Finalmente esco dal tunnel , quello vero di Via Nazionale e incontro Roby e Fede, mi immortalano nella fase finale della gara, come vedete sto molto bene,  ho visto in tanti per terra in preda ad ogni dolore ed io sto qui bello integro, o quasi.

 Riprendo la corsa e dopo la curva del Quirinale mi viene in mente la bandiera, non me l'ha passata e tornare indietro è impossibile, fa niente, basta con questi simboli per ogni cosa. Sono quattro giorni che vedo foto su tutto, da quelle con Calcaterra al sampietrino alla trota del ristorante, io ne farò a meno!




A Piazza Venezia devo camminare per prepararmi al finale di corsa e vengo immortalato dal mio amico Giancarlo, in verità voleva fotografare le ragazze della sua squadra ma io le ho impallate hehe. Riprendo la corsa e un magone mi prende per un attimo, sono felice di aver concluso questa bellissima maratona che  ancora non riesco a farla entrare nelle mie corse preferite, mi sento sempre un mezzofondista.

 Fermo il crono a 4h56 e spicci e ho la gioia di ricevere al collo la medaglia da Mario Tempesta, il mio amico orange, il meglio pizzettaro di Roma. Risalgo piano piano verso il Celio salutando altri amici e mi sento bene, rilassato e contento. Mi rivedo con Roby e Fede e ripenso alla bandiera mancata.

Roberta non aveva il coraggio di dirmelo, ma il Presidente Fausto , passando prima di me, scorgendo la bandiera ha avuto una reazione alla catalessi in cui si trovava e gli strappava la bandiera dalle mani, portandola lui all'arrivo .La teneva da un lato mentre all'altro ci si era aggrappato Mauro Roscioli in preda alle convulsioni.



                                                                         EPILOGO

Questa mattina mi chiama Fausto per scusarsi, mi dice che proprio mentre tagliava il traguardo si rendeva conto che quella bandiera era per me, che dovevo portarla io al tragurado. Mi dice che il vedere Federica e Roberta lì vicino all'arrivo gli ha dato l'energia per finire e poi quella bandiera gli ha riempito il cuore e non poteva che portarla con sè.

Ed è la conclusione migliore, quella bandiera non poteva che essere portata all'arrivo solamente da te caro Fausto. Presidente e fondatore di una società che vive e corre nelle strade di Roma ogni giorno, si allena , suda e gareggia sempre con la stessa forza.

Il mondo della corsa ha bisogno di persone come te, appassionate e senza interessi. Non sarai perfetto come tanti ti vorrebbero ma a me stai bene così, come diceva il finale di "A qualcuno piace caldo" :                                                              
                                                              NESSUNO E' PERFETTO!





3 commenti:

Ezio ha detto...

La cronaca di una maratona mi fà sempre emozionare... Bravo!

Francesco ha detto...

è stato un bellissimo racconto di running il tuo, grandissimo !!!!!!

Giampiero Cacciato ha detto...

E' tra le parti più belle della corsa, riuscire a trasmettere cosa si prova mentre si fa quello che più ci piace :)