domenica 11 novembre 2007

Coppi e Bartali

Avanti Coppi e segue Bartali, si affiancano , parte Bartali e arranca Coppi. Si sale su per la salita e l'asfalto si sdrucciola sotto i piedi fino a diventare sterrato e per poco si spiana. Ma si riparte subito con i due campioni a darsele di santa ragione per portare una ruota più in là la propria bici. Asfalto sudore e lacrime, i miti si nutrono di questo e noi mortali possiamo solo che tentare di capire cosa vuol dire spingere se stessi oltre l'impossibile.

Atene non regala niente , saliscendi e 42 km di passione ti lasciano i buchi nelle gambe e non ti senti nè Coppi nè Bartali. Se Atene piange ovviamente Sparta, leggi Varazze, non ride: gambe pesanti di "lacce" e polpacci buoni per il bollito con carote e cipolle, anche qui Bartali e Coppi non sono mai passati. Tant'è che ci proviamo lo stesso a sentirci atleti per un giorno e ci diamo appuntamento Io e Fausto davanti casa sua e ci scaldiamo facendo il giro di 2 km che ci siamo inventati per fare le ripetute sui 2000 mt. Si scende si, ma quanto si sale, si sale sempre e nel riscaldamento già si capisce che ci faremo del male. 2 giri di riscaldamento e poi via giù per la discesa e poi su su fino allo sterrato del campo facendo il km in 4' netti , si rifiata ma si riparte subito dopo per l'altro km con la salita dietro casa di Fausto all'arrivo. Cuore a pezzi, gambe di marmo tempo 7'53"! Allenamento finito? No , non si parla ci si guarda e almeno un altro lo dobbiamo fare. 4' di riposo e di nuovo via, avanti lui, avanti io, borraccia non ce nè, salita si e tanta, si ripassa a 4' al km e poi ci si schianta sulla salita. Ci si ritrova fianco a fianco e si spinge all'ossesso e si chiude in 8'13", non si parla per interminabili due minuti e quando troviamo parola sono solo improperi.

Coppi Bartali come Giampy e Fausto o forse il contrario ma poco importa, oggi ci siamo sentiti atleti nel vero senso della parola , abbiamo toccato l'impossibile con un dito e solo per un attimo, ma non lo dimenticheremo mai.

5 commenti:

Fausto ha detto...

Caro Bartali - scusa ma il Campionissimo sono io, non foss'altro per il fatto che mi chiamo Fausto - oggi abbiamo fatto un gran bell'allenamento; mentre una bella rappresentativa dei nostri si ben comportava nella "mezza di Civitavecchia" (anche premio di squadra per gli orange...) noi ci inventavamo un giro pazzo per fare dei duemila; certo le ripetute fatte sul percorso segnato avrebbero avuto un risultato ben più esaltante, ma il mercato domenicale non ci permetteva di allenarci in piano... e così ci siamo avventurati per un percorso impegnativo, ma alla fine seppur con la lingua di fuori, abbiamo vinto la nostra tappa al Giro.

ugo ha detto...

Salite? Coppi e Bartali grazie dell'indicazione perchè pur venendo a correre lì spesso non ne avevo mai avuto percezione.
"La realtà non è ciò che è ma ciò che la nostra sensibilità ci permette di percepire".
Salita o fatica non ci rendono diversi dai campioni,anzi ed ognuno di noi ha davanti agli occhi un traguardo o un tentativo da ripetere per rincorrere il suo giorno di sempre,il mio deve ancora venire e scommetto anche il vostro!

Anonimo ha detto...

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