mercoledì 21 ottobre 2015

Tutti di corsa e a dieta.



Ciao amici della corsa e non.


 Mi rendo conto di quanto sia difficile riprendere i fili del discorso e l'affezione dei lettori ,quando non si scrive da più di due anni sul proprio blog. Tutti gli amici blogger della prima ora hanno abbandonato il campo, si sono evoluti su piattaforme diverse come facebook e twitter, tanti avranno pure smesso di correre oltre che di scrivere. Però il mondo dei runner si è ingrandito in maniera esponenziale in questi ultimi anni, vuoi la crisi economica che ti porta a fare sport con costi minori, vuoi la maggiore sensibilità al proprio benessere fisico. Tutto questo fa bene al movimento sportivo, fa acquisire più conoscenza alle persone, ad amarsi di più e a rispettare il proprio territorio, la propria città.

Quello che manca però è una cultura sportiva di base, ognuno racconta di sé a volte con arroganza se va forte, oppure con timidezza se va piano. Nello sport agonistico c'è la rivalità, la gara, ma nello sport fatto per la salute ci deve essere condivisione e spirito di squadra. Occorre condividere le proprie sensazioni, anche se diverse , per poter spingere gli altri ad imparare a fare meglio ed a conoscere cose nuove,

A distanza di 36 anni dalla mia prima gara  ancora oggi sento di poter imparare qualcosa,incappo in errori madornali di presunzione e mi accorgo di quante cose ho sottovalutato nel tempo. Da una corretta alimentazione ad un certo tipo di allenamento, insomma tanti piccoli particolari che ogni giorno arricchiscono il proprio bagaglio.

Ormai da anni, corro solo per la mia salute, fisica e mentale, una valvola di sfogo da tutto ciò che mi stressa e sopratutto un incontro con me stesso ed il mio corpo.Si corre per se stessi, per conoscersi meglio e pure per mettersi alla prova, si esce sempre vincitori, perché basta  uscire di casa per avere vinto.
Mi fa piacere sentire che tanti colleghi hanno iniziato a correre o camminare  se non ad andare in piscina o in palestra. I quarantenni di oggi sono più attivi delle generazioni precedenti e questo è un bene, tanti mi chiedono consigli su scarpe o metodiche di allenamento. Una cura del proprio corpo che prima non c'era, ora però tutto questo va trasmesso ai propri figli.

Oggi abbiamo, da una parte una sconfinata offerta di trasmissioni, libri e altro, che riguarda la cucina, il mangiare e da un' altra parte una sempre maggiore consapevolezza della propria salute. Una società sana deve saper coniugare questi due elementi, il cibo e l'attività fisica, deve saper bilanciare le entrate e le uscite caloriche giornaliere e sopratutto deve trovare dei stili di vita più equilibrati. Ai ragazzi va trasmesso tutto ciò a partire dalle famiglie, dai genitori così iperattivi e poi dalle scuole. La scuola tornasse a far fare sport, rimettesse in piedi i giochi della gioventù, tornasse a far uscire i ragazzi per strada anche solo per prendere un po' d'aria e per far levare loro gli occhi da questi maledetti telefonini.

5 commenti:

Giuseppe Scrugli ha detto...

Perfetto Giampiero condivido quasi tutto quello che dici in special modo una frase "basta uscire di casa per avere vinto". Non è facile ma con un po' di buona volontà si può fare.
Per quanto riguarda "l'evoluzione" di chi ha sostituito il blog con twitter e facebook non sono dello stesso parere.

Giampiero Cacciato ha detto...

Grazie Giuseppe, l'evolversi in altre piattaforme era in senso ironico , sempre più stringati e meno interattivi.

Giampiero Cacciato ha detto...

Grazie Giuseppe, l'evolversi in altre piattaforme era in senso ironico , sempre più stringati e meno interattivi.

fedilele ha detto...

presente ^-^ ...lo stile di vita conta molto poi credo anche io che "buttarsi fuori dalla porta" sia il più anche se la maggior parte delle volte non serve !

fedilele ha detto...

presente ^-^ ...lo stile di vita conta molto poi credo anche io che "buttarsi fuori dalla porta" sia il più anche se la maggior parte delle volte non serve !