martedì 6 ottobre 2015

Io sto con Alex Schwazer.


Nell'ipocrisia dei giorni nostri, del finto buonismo e del becero colpevolismo, la storia di Alex Schwazer mostra  come ormai le nostre mentalità contorte si espongano davanti ad episodi come questo in maniera del tutto distorta. Il doping è pratica largamente diffusa a tutti i livelli e in tutti gli sport, soltanto l'ipocrisia di chi vuole pensare ancora alle favole non lo vuole ammettere. Anche nel mondo amatoriale del podismo si vede che c'è chi fa uso di sostanze perlomeno strane, nel ciclismo poi non ne parliamo.

Alex Schwazer ha vinto la 50 km di marcia a Pechino nel 2008 e nel 2012 alla vigilia delle olimpiadi di Londra è risultato positivo al controllo antidoping. Ha ammesso subito le sue responsabilità, ha dichiarato le sue fragilità e sta pagando con la squalifica confermata fino ad Aprile 2016.

In un mondo che ci vuole sempre perfetti, dove bisogna dire che va sempre tutto bene, a maggior ragione i nostri campioni devono essere più che perfetti. Ed è anche giusto così, però siamo tutti colpevoli nel voler ricercare sempre l'assoluto in tutto, nel mettere sugli scudi sempre qualcuno per poi lasciarlo cadere in basso al primo errore.

Col finto moralismo siamo pronti a condannare gli altri ma rimaniamo benevoli con noi stessi.
Questo ragazzo , nella sua solitudine, ha trovato la forza di combattere contro tutti, contro le porte chiuse e i falsi amici. Si è giocato tutto, lavoro, credibilità e sponsor ed ora ci riprova. Con l'aiuto di Sandro Donati, da sempre contro il doping, ha ritrovato tempi e gambe per marciare.

Diamo una possibilità, da bravi padri di famiglia, a chi sbaglia e apprezziamo il fatto che lo abbia riconosciuto e voglia riscattarsi. Io tifo per Alex, quello nuovo, quello che vuole andare a Rio a dimostrare che l'Italia è un paese delle possibilità e non dei muri ipocriti e bigotti.

3 commenti:

Francesco ha detto...

in un paese cattolico come il nostro si è sempre pronti a perdonare chi sbaglia e a dare per scontato il comportamento sempre retto

direi che non sono quindi d'accordo con la tua analisi.

giampiero ha detto...

E' proprio per questo che parlo di falso moralismo, di una cultura cattolica che si indigna ma poi dall'altra parte continua a fare come gli pare. Di cattolico nel mio pensiero non c'è più traccia da molti anni, io parlavo di possibilità e non di perdono.

Marco Caroni ha detto...

Io la penso esattamente così e concordo

http://www.ilmamilio.it/m/it/attualita/primo-piano/30470-alex-schwazer-da-record-la-via-per-rio-passa-per-l-impresa-in-strada-foto-video.html

http://www.ilmamilio.it/m/it/atletica/30497-schwazer-nessuno-sconto-ora-alex-devi-volare.html