mercoledì 14 ottobre 2015

De profundis Fidal

E così la Fidal ha deciso che dal 1 Giugno 2016 in tutte le gare organizzate dalla Fidal stessa devono partecipare atleti tesserati sempre dalla stessa federazione di atletica e non più dagli eps, cioè gli enti di propaganda. Scade così la convenzione, penso quasi centenaria, tra la federazione di atletica e gli enti di promozione sportiva come uisp, aics ecc ecc.

Un modo per riprendersi tutte le società e gli atleti che , stufi di pagare tasse esagerate, si erano spostate su affiliazioni con enti di promozione sportiva. Un modo come un altro per continuare a vessare e spremere il mondo amatoriale, l'unico che continua a portare soldi alla Fidal. In più c'è anche la nuova norma che prevede che le maratone e mezze maratone non devono più avere carattere regionale e provinciale ma bensì nazionale e quindi un maggiore esborso per gli organizzatori dell'evento.

Tutto questo potete trovarlo sul sito della Fidal e vi da l'idea dello sbando con cui una federazione procede nell'amministrare la propria attività. Dopo la pesante debacle di Pechino ai Mondiali, dove hanno partecipato più dirigenti e allenatori che atleti, il modo migliore per risorgere è questo secondo loro?.

Una Fidal vecchia che si è addossata per una vita sui fasti e nefasti di Primo Nebiolo, una federazione stantia che non riesce a creare un gruppo dirigente nuovo e motivato e sopratutto non sa fare marketing sia economico che umano.

Gli amatori sono una risorsa di passione e professionalità , sono il motore di uno sport che è praticato a livelli molto bassi sia in numero che in qualità rispetto ad altri sport italiani. A loro si dovrebbe dare la possibilità di poter avere più voce in capitolo , chi meglio di loro ha la capacità di gestire piccoli impianti sparsi per il paese e di gestire gare con ormai migliaia di partecipanti?

Bastano gli esempi della Roma Ostia, dove con professionalità e impegno un manipolo di appassionati organizzano una delle gare più importanti della stagione , oppure il DJ Linus che con la sua capacità di attrarre riesce a portare in piazza 25mila persone alla deejayteen .

E sono solo la punta di un movimento che ogni anno cresce e porta sempre più persone per strada a correre, non certo la Fidal.

Nel 1986 presi il brevetto di Allenatore del settore giovanile e sicuramente se il lavoro non mi avesse portato via dal mio paese, avrei continuato a stare nel mondo dell'atletica dei ragazzi, ad insegnare tutto quello che avevo da insegnare. Ora vedere una federazione ridotta a lucrare su chi fa dello sport un sentimento e stile di vita, mi mette tristezza e tanta rabbia.
 

7 commenti:

daniele nerli ha detto...

Alla Fidal pensano che con queste nuove iniziative ottengono qualcosa, in Toscana quasi tutte le gare sono Uisp o altri enti di promozione sportiva, credo che otterranno l'effetto contrario perchè le società amatoriali fanno molta fatica a trovare gli sponsor per le gare, te lo dico da dirigente di una società podistica da quasi 30 anni e se aumenteranno i balzelli le società si troveranno ancora più in difficoltà e andranno verso gli enti di promozione sportiva, Daniele Nerli

theyogi ha detto...

se mi gira corro senza pettorale, e se qualcuno osa toccarmi lo denuncio.....

giampiero ha detto...

@daniele, così facendo la fidal resterà senza affiliati tra gli amatori.
@yogi , lo dici da una vita ma non lo fai mai :)

Francesco ha detto...

ne ho scritto su passione running, l'unico gruppo fb a cui partecipo. la cosa paradossale è che si esprimono favorevolmente anche le società amatoriali fidal, convinte di prendere tesserati dalla uisp o dall'aics o dalla libertas. invece succederà che, soprattutto la uisp, si farà le sue gare e i tesserati saranno ben contenti. ci sono certe gare fidal che già adesso se togli iscritti eps non ci va nessuno.....

giampiero ha detto...

Ciao Francesco, tante società sono strettamente collegate alla fidal, tanti dirigenti della stessa provengono dalle società. Fin qui niente di male, il problema è l'approccio che la federazione ha con il mondo amatoriale, prende molto e dà poco.

Sandro Vecchietti ha detto...

Ritengo che sia arrivato il momento in cui la Fidal o si scolla defonitivamente dall ambiente del Podismo Amatoriale o il Coni prenda in seria considerazione anche l ambiente amatoriale che ha come vivai gli Eps. Fine. E questo darebbe A un fine a tutte le figure Dirigenziali che scodellano cazzate a vanvera come il nuovo l interesse per il Trail senza nemmenp conoscere la differenza tra Trail e Treil !!!

Sandro Vecchietti ha detto...

Scusate tra Trail e Trial !!