domenica 4 maggio 2008

Sacrofano..lenta ripresa.


Ragazzi, quarta gara in nove giorni, non è un pò troppo? Ero stanco, avrei voluto riposare ma la passione di Fausto nel portare 34 persone senza grandi pretese a fare una gara non prevista non poteva essere disattesa. Partiamo in 7 con una macchina e a qualcuno viene il dubbio che forse non è proprio possibile e quindi dal cilindro esce una seconda oltre la mia. Fede mi segue pure questa mattina ma ci mette quasi due ore a capire dove si trova. Sacrofano sta tra la Flaminia e la Cassia direzione Roma Nord, è un bel paese in mezzo alla campagna romana. La gara è di 8 km rigorosamente in salita, un anello da ripetere due volte con un totale di 5 km di salita. Non credo di poter fare una bella gara e parto dal fondo pensando ad un recupero nel secondo giro. Invece non va male, mentre corro sento che posso aumentare e quindi la rimonta comincia prima, sorpasso sempre e in salita mi comporto bene, supero tanti orange e chiudo con un 40' netti che in 8km così duri non è male. Abbiamo vinto in ex equo con un altra società e come al solito ci siamo divertiti. Comincio a stare meglio con le gambe anche se ho un pò di infiammazioni diffuse. Ora voglio pensare a preparare un bel 10000, bisogna guardare il calendario ma sopratutto correre.
Continuo a ricevere email di adesioni al raduno dei blogger, persone che vogliono aiutare e altri che vedono difficile la partecipazione ma sosterranno l'evento. Voglio già da ora ringraziare tutti per aver risposto positivamente a questa iniziativa, dedicherò tutta l'estate a quell'incontro e sarà un bel weekend, i presupposti ci sono.

8 commenti:

Nick.12 ha detto...

Vai Giampy, anche tu non ti fermi più, come un giocattolo a molla e la molla va di continuo.
Vai con il raduno, sarà BELLISSIMO...
Ciao Nick

Marione ha detto...

Aohhh ma non sara' che esageri un pochino? Ti devo ricordare che il riposo i muscoli si rigenerano? E che diventano più forti? Che fai il monello, sforzi, sforzi, a parte tutto credo che se recuperi qualche gg non ti faccia male, un abbraccio

Ezio ha detto...

Si sono d'accordo con Marione riposati un po'...comunque sabato penso di correre due ore e mezza se vuoi venire. Ciao

giampiero ha detto...

Effettivamente dovrei riposarmi un pò, ma mi faccio travolgere dall'entusiasmo dello stare assieme a questi pazzi orange.
Se poi me lo consiglia Marione che deve fare il Passatore..a proposito bisogna metterci d'accordo per vederci..
Ezio, mi dici di rallentare e poi mi inviti a fare 2h30, che devo fare? E poi, a cosa ti servono ora 2h30 dopo una maratona? Non pensare già a Firenze, fai girare un pò ste gambe, fatti dei bei medi per correre i 10 km a 4'15 e poi riprendi i lunghi.

Anonimo ha detto...

Ecomaratona....e oltre?

Un saluto a Marione, anche io sarò alla 100 km del Passatore (per me è la prima volta) accompagnata da Ugo e da Mauro Van Damme insieme al sempre più sorprendente Ortodoc Marco Ferrante; magari ci incontreremo lì, anche per te è la prima volta o sei già passato attraverso qualche ultramaratona?
Io sto scoprendo in questo percorso di avvicinamento alla 100 km. una dimensione diversa della corsa, molto dura e faticosa ma esaltante allo stesso tempo poichè si superano veramente certi limiti che credevi di avere; 4 maratone corse in quasi 2 mesi sono state il training necessario per la 100 e posso dire che queste corse mi hanno regalato sicuramente tanto dal punto di vista fisico ma ancor di più dal punto di vista mentale: maggiore resistenza psicologica alla fatica, maggiore autostima, maggiore convinzione dei propri mezzi e soprattutto la consapevolezza che i limiti sono mentali e che oltre, lì dove un pò tutti hanno paura di andare, c'è ancora tanto e noi siamo perfettamente in grado di avventurarcisi...anche io ho avuto paura in questo periodo, di non farcela, di farmi male, di esaurirmi, paura soprattutto domenica scorsa in occasione dell'Ecomaratona dei marsi che giungeva a una settimana esatta dalla maratona di Padova. L'abbiamo corsa e "camminata" in 4, con me infatti Ugo, Mauro Ingretolli e Mauro Proietti. Scenari mozzafiato, montagne ricoperte dalla neve, vallate sterminate, un senso di vertigine incredibile nell'aver "corso" per 43 km in questo scenario.
Impossibile correre per un gran numero di km., pendenze del 20/25% sia in salita che in discesa, un'estrema prudenza per evitare di cadere, il rischio di farsi male è concreto, è una prova che non esito a definire pericolosa.
All'arrivo situato nel paese di Collelongo ti rendi conto che hai praticamente scalato una montagna di 1700 MT.! Mi sono detta che questa sarebbe stata la prima e l'ultima volta, ancora lo penso, chissà, magari quando mi saranno spariti i dolori alle gambe e quando il ricordo della fatica fatta si sarà dissolto nella mente, cambierò idea. A me piace correre, lì abbiamo camminato tanto e ti accorgi però che ci sono tanti atleti che amano queste genere di imprese. Io consiglio al popolo delle 10 km. di avvicinarsi con la giusta preparazione fisica e mentale a queste imprese, non è impossibile sognare maratone, ultramaratone o scalate del genere, è possibile realizzarle in un arco di tempo che dia la possibilità ovviamente di arrivarci a certe condizioni perchè non bisogna essere degli sprovveduti. Mentre si corre si ha la possibilità di parlare con chi hai al tuo fianco e così domenica ho avuto vicino a me tante persone che mi hanno dato forza e sostegno ed è bellissimo raccontarsi le proprie esperienze, ciò che si è fatto e ciò che si farà e in questo modo si stempera la fatica e ci si distrae...c'era un gruppo degli amatori Velletri che sarà al Passatore, alcuni amici dell'Atletica Tusculum anche loro a Firenze il 31 maggio come Alessia e Fabrizio. Ora per me, Ugo e Mauro questa è stata una tappa che fa parte di un percorso particolare e che ci dovrà condurre ad un obiettivo preciso ma due persone mi tornano spesso in mente questi giorni, molto diverse tra loro...Roberto Ricottini dell'atletica tusculum, un vero fenomeno che ha concluso la gara in poco più di 4 ore e non so proprio come abbia fatto, deve avere una potenza muscolare fuori del comune ma poi ho saputo che in allenamento predilige proprio questo tipo di percorso e, sissignori, Mauro Proietti che, con tutto il rispetto per chi corre ogni settimana una 10 km., domenica scorsa ha pur sempre scalato questa temibile montagna di 1700 mt., onore al merito. Vi assicuro che sarebbe stato faticoso scalarla anche soltanto camminando.
Le grandi imprese compiute da chi non immaginiamo possa farlo meritano quindi qualche parola e gratificazione e io dico complimenti Mauro, veramente bravo!
A volte bisogna starci dentro le cose per capirle veramente e così io non avevo mai capito quanta volontà fosse necessaria per resistere in una prova del genere... comunque, questa è una esperienza che non cancellerò mai più dalla memoria, questo è un periodo bellissimo, fatto di storie vissute in giro per l'Italia, di ricordi emozionanti, di nuove persone conosciute in giro, bravo Giampy, bella l'idea di coinvolgere i bloggers in qualche competizione, un periodo di fatiche immense, magari al Passatore non arriverò mai alla fine ma ne è valsa la pena, vivere tutto quello che sto vivendo in questi mesi per essere lì....
Jackie.

Micio1970 ha detto...

Complimenti per il blog ... molto accattivante e vissuto: ti ho linkato senza indugio! tornerò presto ...

Ezio ha detto...

Jackie sei un mito, non era l'Ecomaratona a dover dimostrartelo. Qualcuno mi ha suggerito che sei arrivata 7a donna assoluta e questo dopo l'ottavo posto di Padova ci fa' capire della difficolta' di questa gara. La vincitrice della maratona di Trieste ha fatto un tempo di 2h e 50'...non dico di piu'...anzi si' CON IL TEMPO DI PADOVA SARESTI STATA SECONDA CON 13 MINUTI SULLA TERZA.

Anonimo ha detto...

Caro Ezio, grazie per i complimenti, è bello verificare che i risultati ottenuti potrebbero piazzarti sul podio di qualche Maratona ma ciò che ti dà soddisfazione veramente è tutto il processo che ti ha portato a quel risultato, processo che può durare dei mesi ma che alla fine ti ripaga di tanta fatica...tu sai di cosa parlo, sei una persona che queste cose le ha scoperte dentro di sè e che ancora non ha finito di cercare...
Jackie