sabato 10 maggio 2008

L'ombra del vento..dedicato a Mathias.

Al mio passato compleanno due dei miei migliori amici mi hanno regalato l'ombra del vento, libro bellissimo che si trova tra i preferiti della maggior parte dei blogger . L'ho letto in parte ma prima o poi lo finirò. Parla di un uomo che adotta un libro e i personaggi del libro vivono con lui. Ma la cosa che mi lega a questo libro è il titolo, l'ombra del vento, cioè il fatto che anche il vento possa avere un ombra e mi spiego. Ieri ho corso a tor vergata 40 minuti , ho incontrato sestino e ho corso un pò con lui, poi rimasto solo ho fatto degli allunghi in scioltezza e lì sono nati i miei pensieri. C'era un vento frontale che ti colpiva e faceva sembrare più forte la tua velocità, avevi la sensazione di volare, di avere il vento in faccia e di sentirti forte. Mi è venuto in mente un post di Mathias sul suo blog , parlava di queste stesse sensazioni e del fatto che qualcuno aveva commentato che era ridicolo pensare di volare correndo dei tratti piccoli a 4' al km. Lui rispondeva raccontando la sua storia personale e di quanto fosse felice di potersi permettere di correre così. Ed ecco l'ombra del vento, nel momento del massimo benessere, della piena gioia di fare qualcosa di bello affiora l'ombra, quella parte oscura che portiamo con noi e che ci ha portato lì, su quel prato. Corriamo tutti per benessere, per migliorarci, ma la maggior parte corre per qualcosa di interiore che solo l'intimo conosce. Può,essere la voglia di riscatto, il dimostrare a se stessi un qualcosa, ringraziare qualcuno, sentirsi recuperato alla vita dopo un dolore, o dopo una malattia. Abbiamo sempre questa ombra che ci accompagna, dobbiamo portarcela appresso per ricordarci quello che abbiamo vissuto e che non vogliamo si ripeta. La mia ombra del vento è una fanciullezza triste, sempre in mezzo a liti e sempre nela precarietà degli affetti. Per me correre era uscire di casa, scappare da mille paure e mille ansie. Sono cresciuto con questa ombra e ora che corro gli allunghi con il vento me lo gusto tutto, è mio e nessuno me lo porterà più via.
Dedico quindi questa mia corsa a Mathias, alla sua voglia di buttarsi nel vento portando con se la sua ombra, la sua storia personale che gli ha impedito di vivere parte della vita in un certo modo ma che ora si sta riprendendo e che niente gli porterà via. Storie di blogger, storie che accomunano, vale la pena ascoltare gli altri, c'è sempre da imparare. Grazie amico sardo.

6 commenti:

Mathias ha detto...

Non ho parole Giampy..grazie per la dedica, non pensavo ti rimanesse impresso il mio racconto, è solo uno dei tanti, a dimostrazione del fatto che non sono solo motivi banali quelli che spingono le persone a correre. Il mio è un riscatto..diciamo che avendo iniziato a camminare a 4 anni avevo un pò fretta di recuperare il tempo perduto, così perchè non fiondarmi nella selva dei maratoneti?! :-) Ps: nel corso della prossima settimana ho in programma l'attacco ai 4' sul km!!

Anonimo ha detto...

Complimenti a Mathias, stamattina ho conosciuto la storia di un'altra persona che ha vissuto un'esperienza dolorosa e che è guarita grazie alla corsa, per delicatezza non ne posso parlare ma ho molto ammirato questa persona e tutti coloro che come Mathias hanno in sè una grande capacità di reagire alle avversità, una grande forza interiore e coraggio.
Si ha più volte dimostrazione del fatto che la corsa può essere una vera e propria medicina per il corpo e per la mente...
Jackie

giampiero ha detto...

Vorrei lasciare a lungo questo post, non mettere quello nuovo sulla gara del campus proprio per far riflettere sulle tante fortune che abbiamo e di come dobbiamo essere felici di poter raccontare di kilometri e di fatica. Ci sono storie così intense e profonde che varrebbe la pena di ascoltare, ma abbiamo sempre più fretta di correre incontro a chissà chè. Aspetterò stasera per scrivere il nuovo post, lascio ancora in evidenza questa bella pagina..

Peppe Perfetto ha detto...

Ciao, mi chiamo Peppe, certo che se il libro è bello come la sua foto di copertina allora credo che lo leggerò anche io.

Daniele ha detto...

Leggetelo, il libro è bellissimo. L'anno scorso ho dedicato al libro un post anche io. E che dire di Mathias... Gli avrà fatto piacere leggerti e io che lo conosco di persona posso dire che si merita tutte queste soddisfazioni.. è un grande!

Furio ha detto...

Grandi parole da una gran persona :)