
Tornare all'acquacetosa ieri è stato rivivere questa sensazione, appena ho fatto capolino, senza avviso , davanti alla vista dei miei amici che si allenano la è partita una salve di strilli e saluti..anvedi chi c'è!!!!...ahoooooo!!!... a giampièèèèè!!!!....stamo apposto!!!..
Bella accoglienza, come se non mancassi qui da così tanto tempo, come se il tempo si fosse fermato come al bar del paese. Volevo chiudere l'anno con un allenamento speciale, con il ritorno agli allenamenti in pista per augurarmi un anno nuovo un po' più atletico e più vivo dal punto di vista delle corse. Avrei voluto fare dei 1000 ma i miei amici facevano degli 800 ma ad un ritmo molto più forte del mio del momento, volevano correrli in 3'o6 e quindi a 3'50 circa a 1000, velocità proibitiva.
Allora opto per fare dei 600 al loro ritmo e recupero tornando alla partenza per poi ripartire con loro. Correndo a quel ritmo i 600 escono in 2'20 e il passaggio ai 400 è di 1'35, esattamente il ritmo dei 400 della settimana scorsa .
Ci sono 20 gradi, corro in maniche corte ma la gola soffre un po' l'aria umida e le gambe sono ancora indolenzite dagli allenamenti di questo periodo, ma correre in gruppo ti tiene lì e non ti fa mollare.
L'idea è di farne 4, parto bene, regolare, mi basta solo seguire la scia, viaggio tranquillo in mezzo al gruppo e penso sempre a portare avanti le gambe nei 200 metri finali dove la stanchezza ogni volta ti taglia il passo. In verità devo dire che accorcio sempre il passo, il ritmo lo sento lento per come si aprono le gambe ma poi ci pensa il fiato a farmi stare buono.
Il recupero è a passo ed è un po' largo, 2'45 di recupero per potermi ricongiungere con gli altri ma quando parto sono ancora coi battiti alti.
La riprova di stare bene sta nel chiudere il quarto e di sentire che si può provare anche il quinto di allungo sui 600 e ancor di più riprova è quando al passaggio dei 400 sento la voglia di arrivare agli 800 ma poi le solite gambe e fiato mi dicono che non è ancora ora.
Per quest'anno chiudiamo i battenti, forse ci esce una corsetta anche oggi; è stato un anno tribolato e di transizione, non è stato tanto uno stop dovuto all'operazione, quanto una completa mancanza di motivazioni, una mancanza di stimoli.
A settembre ho festeggiato 30 anni di corsa ma non ho fatto niente, pensavo ad un incontro coi vecchi amici , a organizzare un bell'evento per radunare tutti quelli che negli anni hanno corso con me ma questa cosa è rimasta lettera morta, è rimasta solo che nei miei pensieri.
Guardiamo avanti, ma sopratutto godiamoci l'oggi, carpe diem e a domani ci si penserà.
Un augurio a tutti per un 2010 bello pieno di soddisfazioni ma sopratutto di serenità e che riusciate a fare sempre e comunque quello che più vi piace e più vi soddisfa.