domenica 10 gennaio 2010

50 anni di Tutto il Calcio minuto per minuto



Ogni volta che faccio partire la sigla , ogni volta che dalle casse esce quella musica, ogni volta che Alfredo inizia a parlare; ogni volta che accade tutto questo , un brivido scende lungo la schiena.Torno bambino, torno adolescente , torno indietro nel tempo e parte il treno dei ricordi. I pomeriggi freddi sulle panchine della passeggiata del mio paese, coppie anziane che passeggiano, gruppi di ragazzi attorno alla radio, pescatori sul molo con accanto la radiolina tascabile. La domenica pomeriggio il mondo ruotava attorno a quella scatoletta metallica, si passava il tempo a tenerla nel modo migliore per non perdere la sintonia, si fermava la gente per strada a chiedere cosa fa la Samp, o il Genoa o le classiche Juve e Inter. Ricordo ancora che si sentivano solo i secondi tempo delle partite, era un patimento sapere come andava, era un patimento non avere la squadra tra i campi collegati, era un patimento assentarsi dall'ascolto e perdere l'aggiornamento dal tuo campo. Ricordo quel famoso derby vinto dal Toro 3-2 , non ricordo l'anno, ricordo l'emozione di quella partita raccontata da Ameri, ricordo il giorno che la Samp vinse lo scudetto e io stavo per prati con la ragazza con la radio a dividerci.E poi quando ormai si era in spiaggia e le partite iniziavano alle 16, ricordo i tuffi per una salvezza o per una retrocessione scongiurata oppure per la gioia nel vedere i rivali scendere in B.E poi le voci, timbri vocali inconfondibili, come i nostri genitori potevano riconoscere subito la voce di Morandi, di Paoli o di Modugno, noi potevamo riconoscere Ciotti come Ameri come Provenzali e Luzzi e tutti gli altri. Ricordo una raccolta delle figurine Panini, penso fosse il '76 o '77 , sotto alle pagine della serie B c'erano le foto dei radiocronisti, chissà chi conserva ancora quegli album se riesce a ritrovarle.E poi un giorno arrivo a Roma, a Via del Babuino e mi ritrovo a lavorare con e per loro, mi ritrovo sul pulmino per andare allo stadio con Ameri Ciotti e Luzzi e mi sembra di essere entrato dentro alla scatoletta metallica. Ogni volta che vado allo stadio rivivo quei primi giorni da tecnico di Tutto il Calcio e poi c'è anche il presente di oggi, tutte le trasmissioni fatte con Provenzali e allo stadio con Gentili e Cucchi come con Orlando o Dotto e tutti gli altri.Ho fatto un Mondiale di Calcio ed un Europeo, altre partite dell'Italia, ma l'emozione di far partire quella sigla è sempre la più forte, la più intensa, la realizzazione di un sogno di bambino.Tanti auguri a tutti, a tutta una radio che sa ancora regalare emozioni e sa, forse più di altri, raccontare un paese che cambia e si evolve ma sempre con una scatoletta metallica dentro alle proprie case.

11 commenti:

the yogi ha detto...

sappi allora che sei in parte responsabile di tante domeniche passate mollemente ad ascoltar risultati con la schedina in mano.... sarei dovuto andare a correre già da allora, ecco cosa! :)

Marco Bucci ha detto...

Una pietra miliare, una certezza nel marasma del pressapochismo di questo paese che si autocandida nell' elite delle potenze mondiali, ma poi ti accorgi che ha aspetti da terzo mondo....
Questa e' una delle rare cose che ci pongono una spanna sopra gli altri, ed il bello e', che non ha schieramento politico ne religioso : "Tutto il calcio, minuto per minuto" e' over all... (come l'INTER degli ultimi anni caro sampdoriano mio...!!) ^_^

giovanni56 ha detto...

Da ragazzo ero arrivato alle porte della serie A, da più grande non perdevo una schedina ed alla domenica le orecchie erano incollate alla radiolina. Adesso quel circo mi annoia nel suo complesso, non seguo più nemmeno la nazionale che alla TV mi addormentava. Carosio, Viola, Ciotti, Ameri, voci fuori dal coro attuale.

MARIO ha detto...

GRAZIE X AVERMI RICORDATO I BEI TEMPI !!!!!

GIAN CARLO ha detto...

Certo il mondo di oggi rispetto ad allora sembra tutta una Cassanata per dirla con parole tue

francescarun ha detto...

Storiche le voci di Enrico Ameri...Ciotti ...torno indietro con gli anni quando iniziavo a seguire il calcio ,,,oggi molto molto meno...non ci sono più i giornalisti di una volta !!!

Mitica trasmissione ...e mitica radiolina:))

Alvin ha detto...

io durante i mondiali abbassavo il volume della tv e mi guardavo le immagini ascoltando le telecronaca del (secondo me) migliore di tutti "Riccardo Cucchi"

Daniele ha detto...

Hai letto l'articolo che ho messo sul mio blog? Te lo consiglio.

the yogi ha detto...

ah, qui c'è un bel articolo......
http://www.agoravox.it/tempo-libero/sport/article/50-anni-di-calcio-riassunti-in-una-12212

nino ha detto...

a leggere le tue righe mi è tornato in mente che da ragazzini ci eravamo dotati tutti di radiolina e puntualmente ogni domenica pomeriggio all'oratorio, le lasciavamo accese sintonizzati sulla rai, mentre noi, sul campetto di cemento (mamma mai quanto era duro!!!!) giocavamo a pallone.
e il 3-2 del toro sulla juve me lo ricordo bene. 3 gol in pochi minuti.
battere la juve di quegli anni e in quella maniera poi, per noi e specialmente per chi tifava bianconero, era una cosa impensabile.
ciao

Anonimo ha detto...

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