mercoledì 18 gennaio 2012

LONDON 2012.

Ci sono sogni che ti porti dietro fin da bambino, quelle cose che ti sembrano irraggiungibili e irrealizzabili. A volte succede, per fortuna, che vengano realizzati , a volte li si vivono in minima parte, il più delle volte restano sogni incompiuti.
Nei sogni di bambino c'era anche quello di essere un protagonista alle Olimpiadi, di vestire la maglia azzurra e di entrare in uno stadio olimpico per la mia gara sui diecimila oppure cinquemila, ma penso che nel sogno avrei fatto pure il getto del peso.
Poi si cresce e ci si rende conto che è un sogno, che i tuoi tempi restano lì a livello regionale e che il talento per arrivare oltre appartiene ad altri. Inizi la carriera da allenatore e allora sogni di poter avere tra le mani un campione da poter portare ai massimi livelli e tu lì assieme a lui a vivere quelle emozioni che solo le Olimpiadi possono regalare. E anche qui tutto finisce, il lavoro ti leva la possibilità di poter allenare, ti porta via dai tuoi luoghi e ti fa vivere altro. Per fortuna il mio lavoro mi ha dato tante possibilità e regalato piccoli sogni, mi ha fatto vivere Mondiali ed Europei di calcio, viaggi col Papa e con tutti le autorità di stato, sono stato a vertici g8 come al Festival del cinema di Cannes o a quello di Sanremo. Sono stato sull'Etna durante l'eruzione come ad Auschwitz nelle commemorazioni. E poi tanta cronaca, dal terremoto a tante altre piccole cose. Manca solo un tassello alla mia ventennale esperienza professionale in Rai..le Olimpiadi!!


Olimpiadi sfiorate nel Dicembre 2005 quando feci da tedoforo per Torino 2006, in un vecchio post del 2007 racconto l'emozione di quel giorno, l'entusiasmo di avere la torcia olimpica tra le mani e di avere in quel momento il sacro fuoco di Olimpia dentro di me. Mi piace tutto lo sport, lo vivo come uno spettacolo e come un'espressione meravigliosa della macchina umana. Mi appassiona ancor di più quando c'è la possibilità di vivere tutte queste cose insieme, quando una manifestazione mondiale così grande con tante discipline presenti, ti riempie gli occhi di colori e il cuore di emozioni. Gente di tutto il mondo che si incontra e si sfida, si ritrovano paesi ricchi e poveri, colori di pelle diversa, tante storie incredibili vengono a galla, personaggi sportivi che regalano emozioni che ti restano addosso. Ormai c'è tanto business ma io resto nostalgico , resto col cuore legato a questa manifestazione che mi riporta bambino e mi ricorda i miei sogni.
E così , finalmente, farò parte della squadra Rai che seguirà le Olimpiadi di Londra, il mio sogno si realizza, potrò vivere quell'atmosfera sempre sognata e sempre filtrata dalla tv e dalla radio. Potrò vivere da vicino le gesta degli atleti e sentire da vicino quanto sia grande la gioia per una vittoria come la disperazione per uba sconfitta.
Spero di poter raccontare tante cose , spero che il sogno sempre sognato non mi deluda.

7 commenti:

AndreaDeF ha detto...

Che invidia!
Anche per me quando ero bambino, ma neanche tanto, ci sono stati quei sogni. E' per quello che ho sempre condiviso il pensiero di De Cubertin.
Vai, fotografa, testimonia e facci vivere con i tuoi occhi il tuo sogno.

Pimpe ha detto...

bene .. ci vediamo a Londra.. ;-) io correro' i 1500 :-))) forse..

francos ha detto...

Detto fra noi. (che Cul....)

theyogi ha detto...

se serve qualcuno che cambia le lampadine, sono pronto....!

Master Runners ha detto...

Più che tedoforo me pari er gabbibo in missione

Marco ha detto...

io ci sto provando come volontario, chissà che non ci si incontri lì :)

Marco ha detto...

io ci sto provando come volontario, chissà che non ci si incontri lì :)