Logicamente tutto ciò ha un costo che ho sempre saputo e che durante le ferie sono riuscito a quantizzare facendo i conti della serva e che non vi dico per pudore ma che comunque risulta essere un buon 15% dello stipendio netto, non molto ma di sti tempi tutto serve. E allora ti poni la domanda se non sia più giusto ridimensionare il tuo impegno nella corsa e di riportarlo ai termini dello sport fatto per divertimento dove l'impegno è sempre relativo.
Ti poni anche la domanda se sia giusto farlo pensando a tutti quelli che ormai sanno che ci sei e contano su di te, contano sulla tua presenza al mattino presto, alla tua macchina fotografica. Contano sulla tua macchina grande, sulle tue telefonate, sulle tue email, sui tuoi racconti sul sito, sulla tua battuta pronta e la continua disponibilità.
Come dicono certi amici dò sempre l'impressione che non faccio mai un cazzo, quindi i casi sono due..o sono un genio che riesce a fare queste cose senza dare nell'occhio oppure non faccio veramente un cazzo e quindi mi lamento del niente.
In attesa di dirimere questo inizio a prendere delle contromisure, ovverossia inizio a diradare un pò l'impegno nella running ma senza farlo in maniera troppo dirompente, potrei iniziare a non portare più la macchina fotografica alle gare e lasciare agli altri l'incombenza di scattare foto, di metterle per tempo sul sito e magari di farci pure un racconto. Credo che sia un piccolo modo per manifestare un segno di ravvedimento nei confronti della famiglia e del lavoro e uno stimolo per i miei amici orange ad interessarsi un pò di più loro a tale iniziativa.
Ero in vacanza ma volevo partecipare da spettatore alla mezza di Roma per incontrare gli orange che non vedevo da un pò e per conoscere un pò di blogger che sarebbero venuti lì a correre. Ho accorciato di due giorni le ferie al mare e sabato mattina alle 10 sono partito da Cogoleto, mi sono sciroppato quasi 600 km e sono entrato in casa alle 16. Alle 17 suona il citofono, è Fausto!!
Scendo e partiamo carichi come muli per l'Acquacetosa, litighiamo con gli organizzatori e piazziamo il gazebo dove ci pare a noi. Alle 18 il gazebo è in piedi, lo montiamo da soli e andiamo a prendere i 62 pettorali, sono disorganizzati e ci danno tutto alla spicciolata. Raccogliamo il tutto e facciamo la spunta e poi l'idea mia di mettere già le magliette dentro alla busta del numero in modo che all'arrivo degli orange al gazebo la distribuzione era più veloce. E così eccomi a piegare 62 magliette e Fausto a infilarle nelle buste. Ovviamente nessuno ha commentato questa bizzarra iniziativa dell'organizzazione nel mettere le magliette dentro alle buste..Alle 19 ricca cena come da foto, io, Fausto e il gazebo.. spero mia moglie non veda queste due foto..
Arriva per primo Ezio e poi tutti gli altri e poi gli amici blogger..Bibe e Alessandro da Brescia e poi Daniele da MIlano, Uscuru da Monterotondo, Marione da Ciampino e Giancarlo da Trastevere..mancherà all'appello Paolo di Lecce che ha gareggiato ma non si è visto dalle nostre parti. E' stato bello incontarci e sparare cazzate su tutto e tutti, non vedo l'ora di fare il raduno a Colonna per incontrare tutti gli altri per passare una due giorni spensierata ed in buona compagnia. Poi la gara con quella cappa umida da morire, tempi superiori ai propri limiti e arrivano tutti. Io mi intrattengo con Costantino il Greco, belle chiacchere..grazie!!
Ormai sono le 2 smontiamo tutto e leviamo le tende, resta una borsa, quella di Ramiro, è appena arrivato e sta al ristoro, ritorniamo a cercarlo ma non c'è. Torniamo alla macchina io e Fausto e mentre saliamo l'ombra di Ramiro ci sovrasta , non trova la macchina ed è esausto per il caldo e la gara. Lo facciamo salire e perlustriamo la zona finchè non la troviamo.
Ore 3 del mattino, rientro a casa, un panino , doccia e a letto.
Probabilmente anche in questa occasione per alcuni non avrò fatto un cazzo e quindi da domani mi dedico un pò di più a non fare un cazzo al lavoro..là almeno mi pagano!!!