sabato 31 marzo 2018

Settimana di passione.. per la corsa.





Buongiorno amici miei. E così dopo l'outing sulla mia malattia raccontata nel precedente post sono di nuovo qui a scrivere di corsa. Ma prima vorrei ringraziarvi per le oltre 300 visualizzazioni del racconto della vola Ciampino, era un anno che non scrivevo e fa piacere tutta questa curiosità su quello che scrivo.

Mi dispiace non poter essere così costante nella scrittura, sopratutto adesso che il diabete mi ha messo nella condizione di urgenza di esprimere le proprie emozioni e riflessioni su un mondo, quello del malato, che viene spesso dimenticato se non addirittura allontanato dai pensieri.
Viviamo in una società che ci vuole sempre freschi, tonici, al passo coi tempi, ci vuole sempre pronti ed efficaci. Non si può mai dire che ci si sente deboli oppure stanchi perchè si viene subito tacciati di essere lamentosi. Poi nel mondo della corsa c'è sempre questo vizio di condannare, benevolmente certo, chi si allena poco o con scarsi risultati. C'è troppa competizione anche a parole, si giudica tutto e si ragiona poco.

Un giorno vi racconterò come ho scoperto del diabete e come ho vissuto questi ultimi anni. Posso dire adesso che se la corsa è stata sempre per me una ragione di vita lo è ancor di più adesso. Mantenere livelli bassi di glicemia è diventato vitale e l'attività fisica fa parte del piano terapeutico; il piano terapeutico ha quattro punti fondamentali: la giusta alimentazione, le medicine, il controllo periodico e l'attività sportiva o fisica. La combinazione di questi elementi permette di tenere sotto controllo il diabete e di allontanare nel tempo gli inevitabili guai.

Questa settimana è stata intensa nel ripensare alle sensazioni della gara di domenica scorsa. Ripensavo al passo che tenevo, a come ho gestito la fatica e mi sono visto già proiettato in allenamenti più faticosi. Così martedì ho corso due ripetute da 1000 m facendo 100 metri veloci e 100 di recupero e poi 3 minuti tra una ripetuta e l'altra. Son venuti quindi 2  mille fatti a 4'45 e 4'30. In questa fase mi serve recuperare forza nelle gambe e questi allenamenti ti portano subito su.

Da un mesetto ho pure ricominciato a fare qualche partita a calcio coi colleghi e questo mi è molto utile per rimettere un po' di forza e carne nei muscoli. Ieri ho fatto una mezzora di saliscendi impegnativi dentro e fuori la villa di Frascati e poi dopo 3 minuti di recupero ho corso un mille di trasformazione in 4'18. Le gambe piangono ma io rido. Adesso devo stare attento ai valori di glicemia, con degli allenamenti così intensi si abbassa parecchio e devo subito normalizzarla.

Avrei tante cose da raccontarvi ma ve le dico un poco alla volta. Per ora dico soltanto che il prossimo obiettivo è l'Appia Run del 15 Aprile e poi si vedrà.
La prossima settimana vi voglio fare una recensione su un bel libro scritto da un mio amico, delle pagine intense sulla corsa e non solo.
Buona Pasqua a tutti e buona strada.

lunedì 26 marzo 2018

E dopo il dolce si Vola a Ciampino.





Linea di partenza dell'ennesima Vola Ciampino, linea di arrivo da un viaggio di ritorno. Il viaggio più dolce e tra i più pericolosi che si possano fare. Un viaggio silente nel mondo del diabete, un silenzioso accumulo di zucchero nel sangue che non va in circolo nei muscoli. Un ultimo anno passato a bere acqua come un cammello senza capire il perchè, finchè una semplice analisi del sangue ti inchioda ad un valore medio di glicemia di 400, roba da camposanto ma qualcuno lassù ti controlla sempre. Un mese d'insulina per abbattere i valori e poi pasticche su pasticche, per sempre, perchè il diabete si contiene ma non si guarisce. Tu conosci la differenza tra zuccheri e proteine ma tanta gente no e diventa anche un problema culturale e di abitudini , non solo di salute. Ti vedono magro e scavato e continuano a dirti che corri troppo ma non è vero, tu non corri da ormai quasi due anni. Quello che non sopporti del mondo di chi corre è il continuo confronto tra le varie prestazioni, tra i vari carichi di allenamento, tra l'essere forte o meno.



Corro ormai da quarantanni, corro per me stesso e sono sempre felice sia che corro poco, che corro piano o che corro da solo od in compagnia. Ed ora su questa linea di partenza rinnovo l'emozione di lasciarmi andare in quello che ho sempre saputo fare meglio, correre e poi ancora correre. La corsa è un valore assoluto ma anche relativo, intimamente legato al tuo mondo interiore, al tuo modo di essere, non si può schedare e catalogare dentro a tabelle, classifiche e ritmi. Se si pensa questo non si è capito niente della corsa, di se stessi e forse anche della vita. Ora siamo al terzo chilometro e le gambe reggono, ho poco allenamento ma oggi è la testa che mi porta oltre metro dopo metro, il corpo risponde e scioglie zuccheri, li porta nei muscoli e li fa spingere passo dopo passo. Si vira a metà gara, si lascia la lunga salita e si scende, si rivedono tanti amici, tanti colori di maglie, si rientra nel proprio mondo, nel mondo di quelli della domenica mattina. Le gambe girano come girava la testa l'estate scorsa nei vicoli assolati di Frascati. La malattia mi ha fatto crescere, mi ha portato ad essere ancora più vicino al mio essere, al mio mondo interiore fatto di anima e carne. Ora volo giù verso gli otto chilometri e poi curvo e risalgo. Un chilometro di salita e spingo passo dopo passo, ho una forza di volontà che non ricordavo, ho pure gambe leggere che rispondono e mi portano all'arrivo.


Un arrivo che torna ad essere punto di partenza, come tante altre volte nella vita e come da quarant'anni a questa parte nel mondo della corsa. Ora ho una gran voglia di correre, saranno le endorfine rilasciate in questi 10 chilometri, sarà che adesso mi conosco meglio ma questa ripartenza ha un valore diverso, molto dolce ed un poco amaro, sicuramente tra le ripartenze più consapevoli e vissute.
Buona strada a tutti.

giovedì 23 marzo 2017

Non scrivo, ergo non corro.

Ciao amici, non scrivo dal 1° di settembre su questo blog, non scrivo perché non corro eheh.
In questi ultimi mesi ho corso veramente poco, direi quasi nulla, sono stato sopraffatto dalla mancanza di voglia e stanchezza.

Corro da quasi 40 anni e un po' di stanchezza inizio ad accusarla, la noia ha fatto pure il suo lavoro e così ho mollato gli ormeggi.Chissà quante volte vi è capitato di perdere gli stimoli per fare un qualcosa che vi piaceva da morire, chissà quante volte avete abbandonato senza un vero perché.

Così è successo a me in questo periodo ma ora, finalmente, è tornata la voglia ed ho ripreso a fare almeno una mezz'ora.

Va bene così, è bello ritrovare il piacere di mettersi l'abbigliamento da corsa ed uscire di casa, già facendo così si vince la noia e la stanchezza.

Arrivata la primavera non ci resta che uscire dal torpore e farsi prendere dalla voglia di fare attività fisica. Non è mai tardi, forza ragazzi!

giovedì 1 settembre 2016

Il terremoto di Amatrice ed un silenzio che non c'è.



Come si fa a parlare di corsa in giornate come queste, dove il dolore per tutte queste vittime del terremoto, riempie pagine e pagine di giornali e ore di tv ma sopratutto i nostri cuori.E' sempre un'Italia precaria la nostra, tutto qui da noi ha un senso di instabile, oggi c'è e domani non si sa.

Siamo un popolo che continua a tirare a campare, a non dare fondamenta più forti al nostro territorio, alle nostre case e alle nostre vite. C'è la cultura dello "spendere meno", dello sperare che mai e niente accada. Purtroppo non è così e una parte della nostra crescita civile sarebbe anche quella della consapevolezza di vivere sempre senza paracadute.

Siamo bravi nel momento del bisogno, sia operativamente con la Protezione Civile e sia nella solidarietà con il tempestivo invio di soldi e ogni genere di conforto. Siamo cattivi nel dimenticare subito tutto questo e nel continuare a sperare nell'italico stellone fino alla prossima tragedia.

Speriamo di crescere dopo questa esperienza e speriamo pure di levarci di torno tutte queste persone tristi che popola il web e scaricano veleno su tutto. SI appigliano a mezze frasi, a bufale inventate apposta per vedere quanto circola la notizia in rete, copiano e incollano tutto senza manco leggere.

Un qualunquismo dannoso e senza senso, un livore mai visto, un giustificare tutto dando la colpa ai politici. A persone che magari manco esistono e sono inventate da cinici che creano bufale per ogni situazione.

Apriamo gli occhi e informiamoci meglio, tv e carta stampata hanno ancora un valore, anche se a volte eccede ma riporta sempre nel modo migliore le notizie. Cresciamo come popolo, parliamo se siamo informati, sennò stiamo zitti.

Un abbraccio agli amici colpiti.

martedì 23 agosto 2016

Rio 2016, il ritorno all'oblio.





E così Rio 2016 va in archivio, 28 medaglie portate a casa eguagliando London 2012. Un bel risultato se si pensa che lo sport italiano non è in questo momento tra le priorità del paese.

Ora tutti questi sport, che abbiamo ammirato in tv dal Brasile, tornano all'oblio delle anonime palestre e campi sparsi per l'Italia. Ora torna alla ribalta il calcio a fagocitare tutto, prime pagine dei giornali e ore e ore di inutili trasmissioni televisive. Ci si dimenticherà di questi campioni e se ne riparlerà tra 4 anni.

Invece sarebbe importante non disperdere da subito tutto questo interesse, ci vorrebbe un sistema che continui a far parlare di questi sport mantenendo alta l'attenzione e la voglia di assistere ai vari campionati in Italia.

Il calcio fagocita ma pure questi sport minori mi sembra che a volte vivano un loro snobismo che li porta a chiudersi dentro le loro palestre auto compiacendosi di non essere come gli altri.
In questi giorni ho parlato con dirigenti e sportivi di varie attività a Frascati e mi è apparsa subito chiara una frammentazione di risorse e disponibilità.
Ognuno coltiva un orticello e se lo tiene stretto, palestre e campi divisi a seconda di chi conosce qualche amico in più che aiuta tale società piuttosto che l'altra. Ci sono rivalità anacronistiche che portano alla fine a far fuggire l'atleta verso altre città dove tutto questo dualismo non esiste.

Allora ribadisco il concetto che in una cittadina così sportiva occorrerebbe fare sistema, occorrerebbe un collettore di tutte le energie e risorse per migliorare tutti insieme e contemporaneamente. Mi piacerebbe vedere un bel cartellone con tutte le gare in programma nel weekend a Frascati, in modo che chi voglia assistere ad un incontro ha modo di sapere in tempo dove e quando. Magari chi gioca a Basket va a fare il tifo a Pallavolo e viceversa, insomma una cultura sportiva e non snobismo senza senso.

Una menzione particolare va fatta per la mia Atletica, un dolore profondo per la disciplina che più amo. Non si può tornare dalle Olimpiadi senza uno straccio di medaglia, ci sono errori madornali che la dirigenza deve assumersi come responsabilità e probabilmente lasciare spazio ad altri. Il mondo amatoriale, poi, paga un alto tributo alla Fidal per non avere niente in cambio, neanche la gioia di una medaglia.

La Fidal lasciasse perdere le grandi multinazionali e le kermesse senza senso e tornasse tra i bambini, tra i ragazzi, facesse più corsi per allenatori, scendesse per strada a ricordare a tutti che la Regina dello sport è lei.

Buon calcio a tutti dimenticatevi di queste medaglie e arrivederci a Tokio 2020.

giovedì 18 agosto 2016

Rio 2016, alla garibaldina :)




Ciao a tutti! In questa canicola canonica ferragostana ci stiamo gustando gli ultimi giorni delle olimpiadi, ormai siamo agli sgoccioli e qualche medaglia all'Italia può ancora arrivare. Questa kermesse sportiva attrae sempre tanti principi del divano e dal commento facile e allora le disgrazie degli atleti vengono messi in evidenza.

Allora diventa ridicolo quello che tira giù l'asta colpendola col pene, diventa ridicola la povera tedesca che vince l'oro in bici arrivando al traguardo senza sella, e via discorrendo.

Ma il bello delle olimpiadi è anche questo, è tutto un gioco e dovrebbero lasciarlo così, un po' professionista e un po' no, lasciato a quella parte ludica che è dentro di noi e che ci fa apprezzare meglio il gioco della vita così ben rappresentato dallo sport.

Io tornerei ai pantaloncini di raso in atletica e all'arco senza tutti quei pesetti attorno. Alla pallavolo senza moviola e al tennis con le racchette di legno.

Comunque, vista l'adrenalina da divano, in tanti si riversano a correre, complice anche la magnata di ferragosto, tutto ciò fa bene ma andrebbe anche aiutato. Andrebbe spiegato che il kway alle 13 con 34 gradi forse non fa proprio bene.

Io nel mio piccolo ho corso 8 km in progressione sotto al sole del pomeriggio, quando tornerà il fresco andrò forte, già lo so eheheh, e voi vi state allenando o divanate  e basta?

Attendo risposte, intanto comincio a ricordarvi che il 25 settembre abbiamo da fare la corricolonna e allora datevi da fare !!!!!

lunedì 15 agosto 2016

Rio 2016, Bolt vince e van Niekerke fa il record sui 400.



Buon ferragosto!!!

Ci siamo svegliati questa mattina col record del mondo sui 400 in 43"03 di Wayde van Niekerk, un tempo favoloso che resisteva da ben 17 anni. Ha abbattuto il record di Michael Johnson , 43"18 che gli apparteneva dal 1999. Una forza incredibile questo ragazzo, già campione del mondo, che abbiamo potuto ammirare il 2 giugno al golden gala.

Certo Bolt ha il suo fascino, è leggenda , ma questa impresa per gli amanti dell'atletica ha un valore speciale. Correre 4 volte i 100 metri in 10"75 senza mai fermarsi è al limite dell'umano. Non so in Italia quanti centometristi corrono sotto quel tempo un singolo 100m.

Abbiamo pure visto la, ormai, solita e noiosa maratona femminile, gara senza patemi con finali scontati. Ascoltare Bragagna è sempre meno possibile, un continuo raccontare cose inutili, un interrompere un bravo e puntuale Rondelli. Insomma, le cose che stiamo dicendo in questi giorni.

Nel mio piccolo ho iniziato a fare ripetute a piramide eheh, tipo 3 volte una scaletta a scendere; 400 , 300, 200 con recupero di 100 metri a passo. Quando rinfrescherà so cavoli per tutti!

Magnate poco e correte, dajeeeeeee!!!