giovedì 14 aprile 2016

E ora?




E adesso che queste gambe stanche dolorano meno, che queste braccia tornano a muoversi con naturalezza e le mille sensazioni da marathon finisher si diradano, che cosa vorrei fare?
E' bello correre una Maratona, ma lo è ancor di più se si è bene allenati, a prescindere dal tempo con cui la si percorre. E' bello vivere questo viaggio di preparazione di qualche mese, ma è ancor più bello se si ha uno stile di vita che te lo permette.

Forse la sfida è proprio questa, riuscire ad allenarsi , a correre i lunghissimi di tre ore rubando tempo a tutto, dal lavoro alla famiglia, al riposo e allo svago. Ma per me è un'impresa troppo grande, quasi 30 anni di turni pesano sulle spalle ed è uno sforzo che non mi va di sostenere e non mi appartiene.

Torno nella schiera dei tapascioni della domenica, sicuramente ricorrerò qualche altra maratona, ma ora torno alle mie corsette di 1 ora e alle ripetute odiate. Torno a vedere la corsa come uno svago tra gli impegni della giornata e non a quel pensiero fisso prima di una maratona.

Complimenti sinceri a chi , ogni domenica, si corre una bella 42, ho sincera ammirazione ma io resto 32 km indietro :)

Buona corsa a tutti!

lunedì 11 aprile 2016

Maratona di Roma , missione compiuta!

                                                                   PROLOGO

Ore 6.00 la sveglia, preparato di tutto punto affido la macchina fotografica a mia figlia Federica , farà poche foto , distratta dai negozi del centro, che carina :)

La mia compagna Roberta mi chiede se ho qualche bandiera della Running Evolution da sventolare lungo il percorso ed allora ecco la mia idea, tiro fuori una bandiera che avevo con me a Padova nel 2008, quando feci l'ultima maratona. Che bella cosa, torno a correre una maratona dopo 8 anni e arrivo con la bandiera. Roberta la prende in consegna e rimaniamo d'accordo che me la passerà intorno al km 40 così ci corro fino all'arrivo.




                                                                 RACCONTO

Appuntamento alle 7.15 al Celio con tutta la banda della Running Evolution , ma i due giri di quartiere per trovare parcheggio mi fanno saltare l'appuntamento con gli orange. Ci ritroviamo con altri ritardatari e si fa colazione in un baretto coi cornetti surgelati.Hai un bar dietro al Colosseo e ti fai trovare da 15 mila partenti impreparato, potresti anche chiudere, ti lascio perdere solo perchè ho 42 km da fare ehehe.


Ci incontriamo con Claudia e Settimio e Stefano e facciamo la foto del mini raduno orange, a questo punto salto il secondo raduno orange per la foto all'Arco di Costantino , preferendo la fila ai bagni , per partire più sereno e libero eheh




 Con Stefano entriamo nella gabbia tra gli ultimi e non c'è bisogno di braccialetti o altro, allo sparo ci troviamo 5 minuti esatti in fila dietro, ci godiamo lo spettacolo davanti a noi e veniamo immortalati dal Tatulli fotografo.

Le scarpe sono allacciate bene al collo del piede lasciando libero l'avampiede  e allora via verso il circo massimo e poi giù verso San Paolo, un fiume di podisti, un'emozione che non vivevo da otto anni, corro tranquillo a 6'15, trattengo Stefano e controllo le sensazioni fisiche.





Ma dopo i 18 inizio a sentire i primi indolenzimenti alle gambe, piccole fitte tipo crampo e comincio a dire a Stefano quale ritmo tenere per finire bene la gara. Alla mezza mi lascia indietro e arranco fino ai 25 quando le fitte diventano veri e propri blocchi dei muscoli affaticati.



All'acquacetosa vengo immortalato da Nicola che mi incita ma ormai sono tra il corri e cammina, mi faccio forza perchè sento che i dolori non sono così insopportabili e quindi riesco a correre buoni tratti. Ne approfitto per chiamare Roberta e dirgli dove sto e in che condizioni, sicuramente è scongiurato il mio ritiro quindi la bandiera la passerò a prendere di sicuro, questa maratona va finita!

Incontro tanti amici sul percorso e li ringrazio, il nome sul pettorale fa da richiamo per il pubblico che ti incita chiamandoti e ti da tanta energia, passano i km e si arriva in centro.

A piazza Navona strillo come un matto incitando i turisti a farci il tifo, sono applausi e urla un po' stentate, mica siamo a New York . A via del Corso un imbolsito Leopoldo Mastelloni ci manda tutti a quel paese, questo non è un paese per runner. A piazza Navona un ragazzo strillava che aveva il gatto in macchina da portare dal veterinario mentre al Flaminio una strillava che non era stata avvisata della corsa.

                                                   Questo non è un paese per runner!


 Finalmente esco dal tunnel , quello vero di Via Nazionale e incontro Roby e Fede, mi immortalano nella fase finale della gara, come vedete sto molto bene,  ho visto in tanti per terra in preda ad ogni dolore ed io sto qui bello integro, o quasi.

 Riprendo la corsa e dopo la curva del Quirinale mi viene in mente la bandiera, non me l'ha passata e tornare indietro è impossibile, fa niente, basta con questi simboli per ogni cosa. Sono quattro giorni che vedo foto su tutto, da quelle con Calcaterra al sampietrino alla trota del ristorante, io ne farò a meno!




A Piazza Venezia devo camminare per prepararmi al finale di corsa e vengo immortalato dal mio amico Giancarlo, in verità voleva fotografare le ragazze della sua squadra ma io le ho impallate hehe. Riprendo la corsa e un magone mi prende per un attimo, sono felice di aver concluso questa bellissima maratona che  ancora non riesco a farla entrare nelle mie corse preferite, mi sento sempre un mezzofondista.

 Fermo il crono a 4h56 e spicci e ho la gioia di ricevere al collo la medaglia da Mario Tempesta, il mio amico orange, il meglio pizzettaro di Roma. Risalgo piano piano verso il Celio salutando altri amici e mi sento bene, rilassato e contento. Mi rivedo con Roby e Fede e ripenso alla bandiera mancata.

Roberta non aveva il coraggio di dirmelo, ma il Presidente Fausto , passando prima di me, scorgendo la bandiera ha avuto una reazione alla catalessi in cui si trovava e gli strappava la bandiera dalle mani, portandola lui all'arrivo .La teneva da un lato mentre all'altro ci si era aggrappato Mauro Roscioli in preda alle convulsioni.



                                                                         EPILOGO

Questa mattina mi chiama Fausto per scusarsi, mi dice che proprio mentre tagliava il traguardo si rendeva conto che quella bandiera era per me, che dovevo portarla io al tragurado. Mi dice che il vedere Federica e Roberta lì vicino all'arrivo gli ha dato l'energia per finire e poi quella bandiera gli ha riempito il cuore e non poteva che portarla con sè.

Ed è la conclusione migliore, quella bandiera non poteva che essere portata all'arrivo solamente da te caro Fausto. Presidente e fondatore di una società che vive e corre nelle strade di Roma ogni giorno, si allena , suda e gareggia sempre con la stessa forza.

Il mondo della corsa ha bisogno di persone come te, appassionate e senza interessi. Non sarai perfetto come tanti ti vorrebbero ma a me stai bene così, come diceva il finale di "A qualcuno piace caldo" :                                                              
                                                              NESSUNO E' PERFETTO!





venerdì 8 aprile 2016

Maratona di Roma, check in fatto.


A Genova si dice che hai il vitello quando ti senti teso per la gara e ti senti la gola chiusa. Ecco, questo vitello stamattina mi stava strangolando e così col mio coach Roberta abbiamo deciso di affrontarlo subito prima che diventi toro e di prenderlo per le corna.

Così siamo andati al villaggio maratona a prendere il pettorale levandomi così dalla mischia prima dell'inferno che ci sarà domani.

Il venerdì c'è poca gente e soprattutto sono stranieri così il ritiro è veloce e pure il giro tra gli stand è rilassato.
Il sabato è sempre una bolgia e alla fine ne esci fuori stanco e ancor più teso. Incontri tanti amici e il vitello cresce , è un'escalation di emozioni e arrivi a sera che hai consumato tante energie.

Ho preso il pettorale dopo otto anni di assenza e ho firmato il muro del pianto che è già bello pieno di firme.
Lo zainetto è carino e pure la maglietta è bella, la taglia è giusta quindi non esagerate sennò vi trovate un lenzuolo .
Gli stand sono sempre quelli, tra scarpe e promozioni di gare varie , dopo anni questi expò hanno un po' stufato, forse ci vorrebbero dei beer point eheh.


A questo punto il check in è fatto, ora mi rilasso fino a domenica in compagnia del vitello eheh . Ci si vede domenica in gabbia e per strada, in bocca al lupo a tutti.

mercoledì 6 aprile 2016

Maratona di Roma , il percorso.




Eccoci arrivati a 4 giorni dalla maratona di Roma , vi dico solo che oggi ci sono 26 gradi e sembra di stare al 6 luglio. Speriamo che domenica la temperatura cali sennò altro che Calvario.

La testa è fissa a domenica,  alle scarpe da allacciare bene, ai carboidrati da assumere e ad ogni piccolo dettaglio che miliardi di volte avete curato ma che ogni volta vi fregano.

Penso di correre intorno ai 6e15 a km, cercando di finire sotto le 4h30, con la speranza di non avere crampi e di camminare il meno possibile.

Il percorso è bellissimo ma insidioso a partire dai sampietrini che si trovano sia all'inizio della gara e cioè al circo massimo, sia verso San Paolo e sopratutto nella fase finale da Piazza Navona in poi. Le salite sono poche e limitate a qualche metro di dislivello tranne il pezzo che dalla Moschea sale a Villa Glori.

Ci sono tanti pezzi esposti al sole, come ad esempio i tratti sul lungotevere e una bava di vento, freddo o caldo chissà,  ci accompagnerà per molti km.

Consiglio di bere molto e di anticipare l'assunzione di gel vari almeno un km prima del ristoro. Questo per permettere all' integratore di potersi sciogliere già nel primo tratto intestinale per poi essere diluito dall'acqua.  Se lo si prende nello stesso momento si rischia che l'acqua lo faccia disperdere subito creando pure problemi.

Mi raccomando la vaselina a volontà  nei piedi e proteggete i capezzoli per evitare che la canotta ve li brasi ben bene.

Ottimi consigli che sicuramente verranno disattesi a partire da me eheh.
Dajeeeee

martedì 5 aprile 2016

Maratona di Roma : allacciate .. le scarpe!


Beh, c'era questa bella foto sul sito di Roma Corre e uno si pavoneggia un po'. Siamo all'arrivo della Vola Ciampino, si esce da una curva secca in salita e in quel punto le foto mettono in risalto lo sforzo muscolare delle gambe.

Insomma, ieri ho corso un'oretta con gli amici Giuliano e Franco a Tor Vergata e rimuginavo ancora sul perché delle mie vesciche ai piedi . ho già parlato tanto di questo inconveniente e ho dato colpa sia alle scarpe che alle calze. Mentre correvo mi rendevo conto che le scarpe che uso, quelle in foto, non sono molto larghe, molto affusolate e quindi costringono un po' le dita esterne.

E poi sono solo mezzo numero più grandi del mio piede, quando si corrono distanze lunghe il piede si gonfia e lo spazio dentro alla scarpa sparisce, occorre prendere scarpe anche di un numero più grande rispetto a quelle di uso comune. Giuliano mi faceva notare che lui usa scarpe con addirittura due numeri in più rispetto al piede e si trova bene.

Il foro in più nelle scarpe da corsa.


Così mi è venuto in mente questo tutorial che spiegava il perché di quel foro aggiuntivo nelle scarpe da corsa, quel foro in alto che non si usa mai per allacciare. Ed invece seguendo il filmato si scopre che serve a serrare bene la scarpa attorno alla caviglia non dandogli modo di scivolare in avanti.

Ho provato con una scarpa a cambiare allacciatura e già notavo che in posizione ferma il piede resta quasi un centimetro indietro dentro la scarpa. Praticamente resta dov'è e non va a sbattere contro la parte di tomaia che sta davanti alla scarpa. Così facendo tutta la parte dell'avampiede resta abbastanza libera dentro alla scarpa. Occorre però stare attenti a non stringere troppo sennò il collo del piede ne risente e soprattutto si rischia di rallentare la circolazione del sangue in quel punto.

Domani andrò a correre usando questa allacciatura e vi farò sapere, intanto continua a salire la tensione pre gara, ma in maniera giusta, senza troppa ansia, si tratta solo di 42 km di corsa eheh.

A presto con un bel post sul percorso.

lunedì 4 aprile 2016

Da Vola Ciampino alla Maratona di Roma.




Buon lunedì amici runner e non , siamo finalmente entrati nella settimana della Maratona di Roma.
Ieri alla Vola Ciampino non si parlava d'altro, di lunghissimi fatti e di rinunce dell'ultima ora. Di sogni e speranze, carte coperte e scaramanzie varie.

Lunedì prossimo racconteremo altre storie, avremo un fiume di emozioni da raccontare speriamo tutte positive. Nel frattempo raccontiamo di una gara che resta sempre partecipatissima nonostante il pacco gara consista in 3 paia di calze 3 che ogni anno regalo al mio amico Mario Iannotti e di un percorso che non ha niente di particolarmente suggestivo.

Ho corso per far girare le gambe, visto che in settimana ho corso anche un ventino di km, mercoledì, e le gambe sono ancora impastate ma in questa settimana riprenderanno un po' di forza. Correvo a 4'45 e mi sembrava di andare a 3'45 per quanto le gambe erano immobili però ho avuto la soddisfazione di fare gli ultimi due km in salita in progressione risalendo il gruppo.

Ogni anno mi impianto su quella salita e questa volta mi sono trattenuto anche per fare quella salita senza patemi, anzi andando a prendermi quel traguardo come se fosse quello di domenica prossima.

Questa Maratona alle porte mi ha fatto conoscere meglio il mondo delle calze, ormai di cotone ce n'è poco e sono quasi tutte di viscosa e petrolio vario. Quindi restano sempre integre e scivolano sulla scarpa e ti sfregano la pelle, allora ho comprato delle classiche calze di cotone e spalmerò i piedi di vaselina.

Nei prossimi giorni cercherò di fare assieme a voi un giro del percorso raccontando i punti più aspri e insidiosi del tracciato, così chi la fa per la prima volta può farsi una mezza idea, l'altra mezza già la sa, un Calvario eheh.

venerdì 1 aprile 2016

Maratona di Roma, rush finale.

Ci siamo!
Ormai manca una settimana all'appuntamento che stiamo aspettando da oltre 5 mesi. Ho corso gli ultimi 20 km e domenica gareggio a Vola Ciampino.
Ora vado a Roma a fare un sopralluogo per le vie del centro per capire in quali bar fare le soste per reintegrare con birra a volontà eheh..
La prossima settimana vi racconto la gara di Ciampino e poi vi do delle dritte sul percorso e anche un vademecum sulla gara.
Buon strada a tutti.